Legislatura: 18Seduta di annuncio: 506 del 12/05/2021
Primo firmatario: FRATOIANNI NICOLA
Gruppo: LIBERI E UGUALI
Data firma: 12/05/2021
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELL'INTERNO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 12/05/2021
FRATOIANNI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
il movimento neofascista CasaPound ha annunciato per il 29 maggio 2021 una manifestazione nazionale a Roma dal titolo «Italia chiama»;
nel comunicato diffuso dalla stessa organizzazione si legge testualmente: «esiste un'Italia che non si rassegna (...) e che si fonda su sangue, suolo e identità»;
«Sangue e suolo» è la traduzione italiana di «Blut und Boden» che fu di fatto il fondamento «ideale» della Shoah: il sangue del popolo tedesco che non poteva e non doveva essere «infettato» da razze inferiori. Questa espressione ricorreva spesso nella propaganda nazista, nei discorsi pubblici di Hitler, Himmler e Goebbels;
tale continuità con il fascismo e l'ideologia nazista non rappresenta una novità per il movimento CasaPound, che è nato su un dichiarato impianto fascista come testimoniano le pratiche violente e il permanente richiamo agiografico, oltreché apologetico, a figure di spicco del regime, ai loro metodi, ai loro slogan e simbologie;
dopo la commemorazione per Sergio Ramelli del 2019, il giudice per le udienze preliminari di Milano, nel settembre 2020, ha emesso 5 condanne, tra cui alcune nei confronti di esponenti di CasaPound, con la seguente motivazione: «Provocazione di adesioni e consensi e concorso alla diffusione di concezioni favorevoli alla ricostituzione di organizzazioni fasciste»;
nel febbraio 2021, la procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per 28 attivisti di CasaPound, con l'accusa di riorganizzazione del disciolto partito fascista e, per dieci di loro, anche di lesioni personali aggravate a seguito all'aggressione avvenuta a Bari il 21 settembre 2018 nei confronti di un gruppo di manifestanti antifascisti che tornavano da un corteo;
il 29 aprile 2017 al cimitero maggiore di Milano si è tenuta una parata – non autorizzata – in omaggio ai Caduti della Repubblica sociale italiana, organizzata congiuntamente, da Lealtà Azione FederAzione e CasaPound, durante la quale non sono mancati slogan fascisti e saluti romani;
nel febbraio 2020 un noto esponente nazionale di CasaPound è stato condannato per lesioni personali per l'aggressione a Milano, insieme ad altri, nel giugno 2017, contro un esponente dell'Anpi e un attivista dei diritti dei migranti;
il 10 luglio 2017, con tanto di pettorina con la tartaruga simbolo di Casapound, esponenti della stessa organizzazione hanno compiuto una delle loro «missioni» sulla spiaggia di Ostia volte a «cacciare» dal litorale i venditori ambulanti extracomunitari;
questi sono solo alcuni episodi che, a parere dell'interrogante, rappresentano bene il prevedibile scenario all'interno del quale si muoveranno i militanti di CasaPound in vista e durante l'annunciata manifestazione del 29 maggio 2021;
l'8 maggio 2021 la questura di Roma ha vietato la manifestazione indetta dal coordinamento Area, che, attorno a Forza Nuova raccoglie diverse sigle di neofascisti e di estrema destra e l'auspicio dell'interrogante è che si giunga alla medesima decisione anche in vista della manifestazione indetta da CasaPound, visti gli evidenti elementi in comune tra i due eventi;
a parere dell'interrogante il contenuto dei comunicati che pubblicizzano la manifestazione citata non hanno nulla a che fare con la libertà di espressione, ma rappresentano un'offesa alla memoria delle vittime dei crimini nazifascisti e una violazione delle leggi vigenti e della Costituzione che le autorità competenti hanno il dovere di contrastare e sanzionare –:
se sia a conoscenza di eventuali provvedimenti che il prefetto intenda assumere circa la manifestazione «Italia chiama» promossa da CasaPound e, anche in considerazione dei fatti esposti, quali iniziative di competenza intenda assumere, anche fornendo precise indicazioni alle prefetture, per monitorare attentamente iniziative come quelle esposte in premessa, al fine di evitare che movimenti d'ispirazione neofascista possano pubblicamente rendersi protagonisti di atti e comportamenti che potrebbero configurarsi come apologia del fascismo e quindi in contrasto con il dettato costituzionale e le attuali normative in materia.
(4-09257)