ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09256

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18
Seduta di annuncio: 506 del 12/05/2021
Firmatari
Primo firmatario: ROSATO ETTORE
Gruppo: ITALIA VIVA
Data firma: 12/05/2021


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
  • MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITA' SOSTENIBILI
Ministero/i delegato/i a rispondere e data delega
Delegato a rispondere Data delega
MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE 12/05/2021
MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE 12/05/2021
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA delegato in data 18/05/2021
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09256
presentato da
ROSATO Ettore
testo di
Mercoledì 12 maggio 2021, seduta n. 506

   ROSATO. — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, al Ministro della transizione ecologica, al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. — Per sapere – premesso che:

  il Governo sloveno, in data 24 gennaio 2019, ha definitivamente approvato il progetto definito «Secondo Binario» per la linea ferroviaria Capodistria-Divaccia, il cui inizio dei lavori è previsto nel corso del mese di maggio 2021;

  la suddetta linea rientra nel Corridoio paneuropeo V che collegherà Venezia con Kiev, rafforzando la rete dei traffici soprattutto commerciali tra l'Italia e l'est Europa;

   l'opera sarà realizzata nel territorio sloveno in prossimità del confine italiano, nei pressi della Riserva naturale regionale della Val Rosandra che, per le importanti caratteristiche naturalistiche e idrogeologiche del territorio e per la presenza di importanti specie vegetali e animali, è riconosciuta e tutelata dalla Rete europea Natura 2000 per la conservazione della biodiversità;

   a quanto risulta, la realizzazione del tracciato, ed in particolare delle gallerie sotterranee previste dal progetto, potrebbe compromettere il naturale corso delle acque del Rosandra e dell'Ospo, entrambi sotto il suolo, provocandone una deviazione e causando conseguentemente un inquinamento del terreno e del corpo idrico per versamenti accidentali;

   nella consapevolezza della situazione e riconoscendo l'importanza strategica di questa infrastruttura ferroviaria, è al contempo necessario assicurare che la realizzazione della stessa non arrechi danni irreversibili al territorio della Riserva;

   la regione Friuli Venezia Giulia sul punto si è espressa in modo sfavorevole, ritenendo che gli interventi previsti possano rappresentare un rischio ambientale per l'area confinante, chiedendo quindi maggiori delucidazioni sul progetto –:

   quali iniziative il Governo intenda attuare, per quanto di competenza, per garantire la tutela dell'area della Riserva della Val Rosandra dai possibili rischi ambientali dovuti alla realizzazione dell'opera, nella consapevolezza che è di assoluta importanza il rafforzamento della rete di collegamenti transeuropei ad Est dell'Italia e delle loro diramazioni.
(4-09256)