Legislatura: 18Seduta di annuncio: 506 del 12/05/2021
Primo firmatario: SILVESTRONI MARCO
Gruppo: FRATELLI D'ITALIA
Data firma: 11/05/2021
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITA' SOSTENIBILI
- MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITA' SOSTENIBILI delegato in data 11/05/2021
Partecipanti allo svolgimento/discussione RISPOSTA GOVERNO 20/05/2022 GIOVANNINI ENRICO MINISTRO - (INFRASTRUTTURE E MOBILITA' SOSTENIBILI)
RISPOSTA PUBBLICATA IL 20/05/2022
CONCLUSO IL 20/05/2022
SILVESTRONI. — Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
Enav s.p.a. è una società controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze per circa il 53 per cento del proprio capitale sociale, mentre il restante 47 per cento è collocato sul mercato azionario a seguito della quotazione in Borsa avvenuta nel luglio 2016;
la società è soggetta alla vigilanza dell'Ente Nazionale per l'aviazione civile Enac e del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili;
il bilancio di esercizio, a livello di Gruppo Enav, con riferimento all'annualità 2020, ha evidenziato un utile di esercizio pari a circa 54 milioni di euro;
il bilancio di sostenibilità inerente all'annualità 2020, approvato dall'organo amministrativo di Enav, riporta una sensibile riduzione degli investimenti rispetto all'anno 2019 (77 milioni contro 109 milioni) detta riduzione ha interessato sia l'implementazione ed il mantenimento delle infrastrutture tecnologiche operative, che l'evoluzione della piattaforma tecnologica Atm, nonché le infrastrutture, gli impianti ed i sistemi informativi gestionali e va considerato che, come noto, il controllo del traffico aereo è un servizio cosiddetto di «Safety for Life»;
sul sito istituzionale dell'Enac è disponibile il «Safety Report» emesso dallo stesso ente dove, in relazione agli indicatori che misurano il livello di Safety raggiunto nel settore dell'aviazione civile in Italia, viene segnalato che, durante l'annualità 2019 sono stati registrati 166 «Gravi Guasti Tecnici» nell'ambito della fornitura dei servizi di assistenza al volo;
il trend dei succitati «Gravi Guasti Tecnici», nel corso del biennio 2018/2019, è stato in costante ed allarmante crescita ed, infatti, nell'anno 2018, rispetto all'annualità 2017, così come, per l'anno 2019, rispetto all'annualità 2018, si è registrato un aumento annuo del 130 per cento dei ridetti «Gravi Guasti Tecnici» –:
se i Ministri interrogati siano a conoscenza di quanto rappresentato in premessa e se non ritengano opportuno adottare iniziative di competenza per acquisire elementi circa il numero dei cosiddetti «Gravi Guasti Tecnici» in relazione all'annualità 2020, rendendo edotto l'interrogante delle cause fondanti e delle motivazioni dei su menzionati «Gravi Guasti Tecnici» occorsi ai sistemi di gestione del traffico aereo;
se, a giudizio dei Ministri interrogati, la riduzione degli investimenti promossa da parte di Enav S.p.a. negli ultimi anni, nell'ambito di una complessiva politica di «Cost Reduction», nonostante gli utili prodotti, possa aver influito sui suddetti «Gravi Guasti Tecnici», oppure, se ritengano che gli stessi possano essere la conseguenza di scelte tecnologiche non idonee nello sviluppo della infrastruttura tecnologica adibita a supporto del controllo del traffico aereo e inoltre se ritengano adeguati, per il triennio 2021/2023, gli investimenti pianificati da Enav per la propria infrastruttura tecnologica adibita a supporto del controllo del traffico aereo e se a loro giudizio tali investimenti siano improntati ad una massimizzazione della sicurezza aerea, oppure ad una mera riorganizzazione del controllo del traffico aereo che appare all'interrogante tesa esclusivamente ad abbattere il costo del personale operativo di Enav deputato a svolgere tale servizio.
(4-09254)
Risposta. — Con l'atto di sindacato ispettivo parlamentare in esame l'interrogante chiede di conoscere se l'entità degli investimenti dell'Ente nazionale per l'assistenza al volo (Enav) possano aver influito sui «gravi guasti tecnici» indicati nel Safety Report a cura dell'Ente nazionale per l'aviazione civile {ENAC) oppure se gli stessi possano essere la conseguenza di scelte non idonee per lo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche a supporto del controllo del traffico aereo, nonché il numero di tali guasti riferiti all'anno 2020.
Al riguardo, sulla base delle informazioni fornite dalla Direzione generale per gli aeroporti, il trasporto aereo e i servizi satellitari, si rappresenta quanto segue.
Ogni progetto di sviluppo e di evoluzione dei sistemi, oltre che di organizzazione della fornitura dei servizi di assistenza al volo, viene elaborato da Enav in linea con quanto previsto dalla vigente normativa nazionale e comunitaria, garantendo la sicurezza e la qualità del servizio.
Va preliminarmente osservato che il termine «gravi guasti tecnici» è la traduzione di serious technical failures, come riportato nel Safety Report 2015-2019 al paragrafo relativo al Safety Performance Indicators (SPI-O-14 ATM) e cioè agli indicatori per misurare il livello di safety raggiunto nella gestione del traffico aereo.
In detto paragrafo sono riportati tutti gli eventi di safety, da suddividere nei sei livelli previsti dalla metodologia RAT (Risk Analysis Tool), dalla «AA» alla «E».
Di questi sei livelli, solo il primo (AA - Total inability to provide safe ATM Services) prevede un degrado così grave da rendere possibili situazioni di incidente, mentre gli altri livelli prevedono situazioni di sempre minore criticità e a basso impatto sulla safety.
I dati riportati nel Safety Report fanno riferimento a tutte le segnalazioni obbligatorie e volontarie prodotte da Enav e da tutti gli operatori aeronautici certificati.
Per quanto riguarda Enav, si rappresenta che non risulta alcun evento molto grave (cosiddetto livello AA) in nessuno degli anni indicati nell'atto in esame.
Il numero degli eventi di guasto tecnico, segnalati e gestiti da Enav, nell'anno 2019 è stata di 134, mentre nell'anno 2020 è stata pari a 72: nessuno di tali eventi ha in ogni caso determinato impatti sui livelli di safety delle operazioni.
Per quanto riguarda gli investimenti in infrastrutture nel bilancio di sostenibilità Enav, la riduzione a circa 77 milioni di euro per l'anno 2020 rispetto ai 109 milioni di euro indicati per l'anno 2019 è ascrivibile all'emergenza Covid-19.
Nel dettaglio, la riduzione ha riguardato gli investimenti legati all'incremento della capacità dei sistemi che sono stati posticipati in considerazione del fatto che i volumi di traffico aereo registrati nel periodo prepandemico verranno raggiunti non prima del 2023-2024. Per contro gli interventi collegati alla manutenzione e alla sicurezza sono stati mantenuti integralmente.
Tale decisione è stata condivisa, a livello europeo, da tutti gli Air Navigation Service Provider (ANSP).
Il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili: Enrico Giovannini.
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):controllo aereo
trasporto aereo
circolazione aerea