ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09241

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18
Seduta di annuncio: 504 del 10/05/2021
Firmatari
Primo firmatario: BITONCI MASSIMO
Gruppo: LEGA - SALVINI PREMIER
Data firma: 10/05/2021
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
STEFANI ALBERTO LEGA - SALVINI PREMIER 10/05/2021


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'INTERNO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 10/05/2021
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09241
presentato da
BITONCI Massimo
testo di
Lunedì 10 maggio 2021, seduta n. 504

   BITONCI e STEFANI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   ai sensi del Regolamento del Consiglio comunale di Padova, ciascun gruppo consiliare può nominare, all'interno di ogni Commissione consiliare, un uditore esterno (articolo 40, comma 6 del Regolamento); tale membro, pur non avendo diritto di voto, ha diritto di essere convocato a tutte le riunioni e di intervenire attivamente nelle discussioni della Commissione e, pertanto, può influenzare sensibilmente l'orientamento generale della Commissione;

   il gruppo politico «Coalizione Civica» presente nel Consiglio, ha designato la signora Susanna Scotti quale proprio membro uditore presso la Commissione consiliare Politiche della Qualità della Vita che si occupa, in particolare, di sicurezza urbana, polizia locale, protezione civile e affari generali;

   la signora Scotti è un membro attivo della Commissione, essendo spesso presente alle sedute, come risulta dai verbali di seduta (verbali 30 novembre 2020, 20 gennaio 2021 e 17 febbraio 2021);

   come confermato dalla stessa Scotti a mezzo stampa, trattasi della medesima persona condannata nel 1986, nell'ambito del cosiddetto «processo 7 aprile», a sei anni e quattro mesi di reclusione per associazione sovversiva e banda armata la cui posizione ha assunto rilievo anche nell'ambito della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla strage di via Fani e sul sequestro e l'assassinio di Aldo Moro (si veda Doc. XXIII, n. 5, volume ottantesimo: Relazione Commissione bicamerale d'inchiesta comunicata alle Presidenze delle Camere il 29 giugno 1983);

   la signora Scotti, peraltro, una volta uscita di prigione, sembra abbia ripreso a far politica nei movimenti antagonisti, legata in particolare al centro sociale Pedro, uno dei più attivi del Nord Italia e tristemente noto per diversi fatti di cronaca;

   per gli interroganti, pur consapevoli che oggigiorno la signora Scotti è una libera cittadina, appare alquanto inopportuno che un'ex attivista, che ha scritto una brutta pagina della nostra storia, possa ora essere autorizzata a partecipare alle riunioni su argomenti delicati come polizia locale, sicurezza, incolumità dei cittadini, pur riconoscendo all'interessata di aver scontato la pena;

   se così fosse, il cortocircuito democratico che ne scaturirebbe rischierebbe di inficiare il principio del buon andamento dell'amministrazione, quale condizione dello svolgimento ordinato della vita sociale, e forse la stessa sicurezza della città di Padova –:

   se il Ministro fosse al corrente di quanto esposto in premessa e, con riguardo ai medesimi fatti suesposti, quali iniziative di propria competenza, anche di carattere normativo, intenda adottare affinché si eviti che persone condannate per reati di terrorismo possano ricoprire incarichi quali quello segnalato in premessa, anche al fine di assicurare comunque nel tempo il rispetto del dolore dei familiari delle vittime.
(4-09241)