Legislatura: 18Seduta di annuncio: 504 del 10/05/2021
Primo firmatario: PAOLIN GIUSEPPE
Gruppo: LEGA - SALVINI PREMIER
Data firma: 10/05/2021
Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma PANIZZUT MASSIMILIANO LEGA - SALVINI PREMIER 10/05/2021 BOLDI ROSSANA LEGA - SALVINI PREMIER 10/05/2021 DE MARTINI GUIDO LEGA - SALVINI PREMIER 10/05/2021 FOSCOLO SARA LEGA - SALVINI PREMIER 10/05/2021 LAZZARINI ARIANNA LEGA - SALVINI PREMIER 10/05/2021 SUTTO MAURO LEGA - SALVINI PREMIER 10/05/2021 TIRAMANI PAOLO LEGA - SALVINI PREMIER 10/05/2021 ZANELLA FEDERICA LEGA - SALVINI PREMIER 10/05/2021
Ministero destinatario:
- PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
- MINISTERO DELLA SALUTE
Ministero/i delegato/i a rispondere e data delega Delegato a rispondere Data delega PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10/05/2021 PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10/05/2021 Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 18/05/2021
PAOLIN, PANIZZUT, BOLDI, DE MARTINI, FOSCOLO, LAZZARINI, SUTTO, TIRAMANI e ZANELLA. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:
in data 28 aprile 2021, il presidente della Comunità di Sant'Egidio ha illustrato, in conferenza stampa, i risultati di una sedicente indagine, dal titolo «Rsa e case di riposo: un'eterna zona rossa», asseritamente rappresentativa della situazione relativa a tali strutture «nell'intero territorio nazionale»;
nel corso della conferenza stampa, le Rsa e i professionisti ivi operanti hanno subìto l'ennesimo attacco, ingeneroso e scorretto, volto a delegittimare il loro operato in un contesto estremamente delicato com'è quello determinato dalla pandemia;
in particolare, si è affermato che le predette strutture sarebbero «fuori controllo», opererebbero «in regime di monopolio», trascurerebbero «l'assistenza religiosa», sarebbero prive delle stanze degli abbracci e, ancora, avrebbero proibito in percentuali elevatissime «ogni tipo di uscita, comprese quelle per effettuare esami specialistici». Affermazioni gravissime che avrebbero dovuto portare il presidente della Comunità a presentare uno o più esposti alle rispettive, procure, fatto che ad oggi non risulta avvenuto;
lo stesso presidente della Comunità di Sant'Egidio avrebbe dovuto evidenziare che le strutture esaminate (asseritamente) nell'ambito dell'indagine – a quanto consta 237, situate in appena dieci regioni – costituiscono un campione irrisorio in rapporto alle 3.365 Rsa situate nel territorio nazionale, dal quale è a dir poco azzardato ricavare conclusioni e percentuali attendibili;
le percentuali divulgate dalla Comunità di Sant'Egidio, peraltro, sono in contrasto con i risultati di un report condotto dall'Unione regionale istituti per anziani della regione Veneta (Uripa) Veneto, in merito alla situazione sull'accesso dei familiari nei Centri di servizio per anziani del Veneto;
tale report, in effetti, ha esaminato un campione di 126 centri (18.498 posti letto), evidenziando che l'88 per cento di essi è aperto alle visite, il 100 per cento consente la prenotazione della visita, il 100 per cento fornisce dispositivi di protezione individuale ai familiari e, così via, per altri importanti marcatori. Lo stesso report Uripa conferma che le pseudo proposte formulate dal presidente della Comunità di Sant'Egidio sono tutt'altro che innovative e corrispondono, invece, a quanto viene già applicato in autonomia nella maggior parte delle Rsa stesse;
l'indagine della Comunità di Sant'Egidio si limita a puntare il dito provocatoriamente contro le Rsa, ma non si interroga mai in ordine alle cause che possono aver determinato, in talune situazioni, eventuali criticità; cause che sono da rinvenire non già nella presunta inefficienza delle strutture e degli operatori, come vorrebbe dimostrare l'indagine medesima, bensì in un sistema di norme e decreti che, da oltre un anno a questa parte, non ha fatto altro che scaricare interamente sulle Rsa la responsabilità delle visite e degli accessi, abbandonandole a loro stesse ed evitando peraltro di fornire gli strumenti necessari per sopperire alla carenza di dotazioni e personale –:
se il Governo intenda adottare iniziative per acquisire i dati relativi alle strutture che sarebbero state analizzate nell'ambito dell'indagine citata in premessa, attualmente non reperibili, onde verificare l'attendibilità delle affermazioni e delle percentuali ivi, riportate;
se non ritenga di adottare iniziative volte a modificare, a distanza di oltre un anno, le disposizioni contenute nei decreti emergenziali che ancora oggi si limitano a riversare integralmente in capo alle Rsa la responsabilità degli accessi;
quali iniziative, per quanto di competenza, intenda adottare per sopperire alla drammatica carenza di medici e infermieri che attanaglia ospedali e Rsa, già denunciata nelle interrogazioni n. 4-07215 e n. 4-07566, tuttora prive di riscontro, e come ritenga di poter impegnare parte dei miliardi di euro stanziati nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per l'assistenza domiciliare senza risolvere le suddette carenze;
per quali motivi, nonostante le plurime richieste, le associazioni Uripa e Ancora non siano state inviate per essere audite presso la Commissione per la riforma dell'assistenza della popolazione anziana, presieduta da Monsignor Vincenzo Paglia, Consigliere spirituale della Comunità di Sant'Egidio.
(4-09240)