Legislatura: 18Seduta di annuncio: 504 del 10/05/2021
Primo firmatario: RUGGIERI ANDREA
Gruppo: FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE
Data firma: 07/05/2021
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 07/05/2021
RUGGIERI. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:
da notizie di stampa si è appreso che il presidente dell'Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Rieti, dottor Enrico Tittoni, ha espresso la propria contrarietà alla somministrazione nelle farmacie di tutta Italia della vaccinazione contro l'infezione da Sars-CoV-2, in assenza della figura del medico, riservandosi di segnalare eventuali condotte difformi alla competente autorità giudiziaria;
lasciano perplessi le affermazioni del dottor Tittoni, che, ravvisando nelle fasi antecedenti e conseguenti all'inoculazione del vaccino al paziente (dalla anamnesi alla scelta della tipologia di vaccino da somministrare) un atto di natura prettamente medica, ha dichiarato che la somministrazione del vaccino possa essere effettuata solo dal medico;
come è noto, tenuto conto delle recenti iniziative attuate nei Paesi dell'Unione europea finalizzate alla valorizzazione del ruolo dei farmacisti nelle azioni di contrasto e di prevenzione delle infezioni da Sars-CoV-2, l'articolo 1, comma 471, legge n. 178 del 2020; così come sostituito dall'articolo 20, comma 2, lettera h), del decreto-legge n. 41 del 2021, in corso di conversione, ha autorizzato, in via sperimentale, per l'anno 2021, la somministrazione delle dosi di vaccino in tutte le farmacie aperte al pubblico da parte dei farmacisti;
la normativa statale ha previsto altresì che l'attività di inoculazione delle dosi vaccinali possa essere effettuata solamente dai farmacisti appositamente formati, anche con specifico riferimento alla disciplina del consenso informato che gli stessi provvedono ad acquisire direttamente dall'assistito, mediante corsi organizzati dall'istituto superiore di sanità, riconosciuti anche come crediti ai fini dell'educazione continua in medicina, nel rispetto dei requisiti minimi strutturali dei locali utilizzati per la somministrazione e delle opportune misure per garantire la sicurezza degli assistiti, da individuarsi in specifici accordi stipulati tra il Ministero della salute, le regioni e le organizzazioni sindacali rappresentative delle farmacie, sentito il competente ordine professionale;
il 29 marzo 2021, è stato firmato il protocollo d'intesa tra il Governo, le regioni, Federfarma e Assofarm, che ha definito la cornice nazionale e le modalità per il coinvolgimento, su base volontaria, dei farmacisti nella campagna di vaccinazione nazionale anti Sars-CoV-2;
circa 11.000 farmacie sono pronte a fornire il proprio supporto alla campagna vaccinale per incrementare la soglia target delle 500.000 somministrazioni di vaccino giornaliere, stabilita dal Piano vaccinale del commissario straordinario, Francesco Paolo Figliuolo;
è con questo spirito che i farmacisti intendono affrontare la pandemia e contribuire al completamento della vaccinazione di massa, così da uscire dall'emergenza sanitaria e, con essa, da quella economica che dura ormai da più di un anno;
in questo modo il Paese potrà contare su una rete di professionisti e di siti vaccinali di prossimità indispensabile, che sarà determinante, insieme a tutte le amministrazioni e agli stakeholder coinvolti, al raggiungimento degli obiettivi fondamentali di salute pubblica, a conferma che l'evoluzione del ruolo del farmacista costituisce una realtà concreta di cui si dovrà tenere conto anche nella prossima riforma dell'assistenza territoriale, indispensabile per eliminare le criticità che la pandemia ha messo in luce –:
se non si ritenga opportuno adottare le iniziative di competenza per chiarire che l'attività di somministrazione dei vaccini da parte del farmacista sia pienamente conforme ai principi e ai requisiti stabiliti dalla normativa vigente, al fine di dissipare ogni possibile dubbio sollevato dalla stampa nazionale, tenuto conto che le farmacie convenzionate costituiscono parte integrante del Servizio sanitario nazionale e già assicurano agli assistiti i servizi di assistenza sanitaria volti alla cronicità ed alla prevenzione di cui al decreto legislativo n. 153 del 2009;
quali iniziative si intendano adottare al fine di preservare la professione del farmacista, che, ancora una volta, si colloca in prima linea nelle attività di cura e prevenzione della collettiva.
(4-09237)