ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09233

scarica pdf
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18
Seduta di annuncio: 504 del 10/05/2021
Ex numero atto
Precedente numero assegnato: 5/05710
Firmatari
Primo firmatario: COSTANZO JESSICA
Gruppo: MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO
Data firma: 10/05/2021
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
MANIERO ALVISE MISTO-L'ALTERNATIVA C'È 10/05/2021


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
  • MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITA' SOSTENIBILI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO delegato in data 10/05/2021
Stato iter:
02/07/2021
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 02/07/2021
TODDE ALESSANDRA VICE MINISTRO - (SVILUPPO ECONOMICO)
Fasi iter:

RISPOSTA PUBBLICATA IL 02/07/2021

CONCLUSO IL 02/07/2021

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09233
presentato da
COSTANZO Jessica
testo di
Lunedì 10 maggio 2021, seduta n. 504

   COSTANZO e MANIERO. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. — Per sapere – premesso che:

   il 2021 si è avviato con la crisi del mercato dell'auto e l'aumento generalizzato del ricorso agli ammortizzatori sociali da parte delle aziende leader nel settore automotive;

   il mercato europeo dell'auto sta affrontando una crisi profonda determinata anche dalla pandemia e nel nostro Paese era già in atto una crisi sistemica, con la mancanza di investimenti per l'innovazione del prodotto e l'assenza di una politica industriale pubblica;

   Stellantis ha prorogato la cassa integrazione fino al 2 maggio 2021 per i dipendenti dello stabilimento di Melfi;

   come esposto in una nota dalla Fiom di Stellantis del 18 marzo 2021, in questo scenario la comunicazione aziendale sul costo industriale alto degli stabilimenti italiani, la riduzione dei servizi e di ulteriore taglio dei costi sta generando una situazione di estrema incertezza e preoccupazione nelle lavoratrici e nei lavoratori del gruppo e in quelli delle aziende di fornitura;

   nelle scorse settimane le organizzazioni sindacali hanno richiesto un incontro all'azienda per discutere della situazione produttiva di tutti gli stabilimenti Stellantis, e dei costi industriali;

   in una nota della segreteria generale CGIL Basilicata del 12 marzo 2021, si denuncia come «i primi atti formali della Stellantis sono tutti nel solco della riduzione dei costi. I tagli ai servizi comunicati alla Iscot per i servizi di pulizia industriale e civile all'interno dello stabilimento che produrranno 44 licenziamenti e cassa integrazione al 50 per cento per i lavoratori restanti, la riduzione del 15 per cento ai trasferimenti verso la Atlas che gestisce il servizio mensa, tracciano l'intenzione di peggiorare complessivamente la condizione dei lavoratori diretti e indiretti, con scelte che determineranno un pericoloso abbassamento della qualità del lavoro e della sicurezza all'interno dello stabilimento, paradossalmente proprio nella fase in cui l'attenzione verso i livelli di sicurezza dovrebbe essere massima. Il prestito da 6.3 mld garantito dallo Stato e che FCA ha ottenuto aveva come precondizione il rilancio della filiera di fornitura. Questo significa ampliare la filiera in Italia e non continuare ad agire con la competizione sfrenata sulla riduzione dei costi e far pagare ai lavoratori l'assenza di strategie industriali e di investimenti che pongano al centro l'innovazione e l'eco-sostenibilità»;

   la Fiom ha sollecitato, unitariamente a Fim e Uilm, il Governo ad aprire un tavolo specifico di settore;

   come appreso da fonti di stampa il 15 aprile 2021 il gruppo Stellantis pare abbia convocato le segreterie nazionali dei sindacati che potrebbe essere una prima occasione per avere risposte alle tante domande;

   è indispensabile un confronto sul piano industriale di Stellantis in Italia e sulla filiera di fornitura, oltre a un piano per l'occupazione;

   particolare attenzione deve essere posta sull'impatto che le nuove tecnologie avranno sulle produzioni tradizionali a partire dalla componentistica e la produzione di motori endotermici, in particolare diesel –:

   se non si intenda convocare con urgenza un tavolo specifico di confronto con Fca Stellantis sul piano industriale e di occupazione;

   se si intenda sostenere l'intera filiera ed essere garante degli impegni assunti da Fca nel momento della richiesta del prestito di oltre 6 miliardi di euro.
(4-09233)

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Venerdì 2 luglio 2021
nell'allegato B della seduta n. 534
4-09233
presentata da
COSTANZO Jessica

  Risposta. — Con riferimento all'atto di sindacato ispettivo in esame, sentita la Direzione generale competente del Ministero dello sviluppo economico, si rappresenta quanto segue.
  Gli Onorevoli interroganti fanno riferimento alla situazione degli stabilimenti Stellantis presenti in Italia, con particolare attenzione allo stabilimento di Melfi, in Basilicata, rappresentando la necessità di convocare un tavolo di confronto in merito.
  A riguardo, rappresento quanto già comunicato in altre sedi istituzionali. Lo stabilimento Stellantis di Melfi rappresenta, come giustamente ricordano gli interroganti una delle principali realtà produttive dell'intero Mezzogiorno e il Governo ha investito sul sito produttivo proprio in considerazione della rilevanza che esso riveste.
  Per questo, è necessario monitorare costantemente le scelte del gruppo Stellantis — sia sotto il profilo del piano industriale, sia sotto il profilo specifico dello stabilimento di Melfi e del suo ruolo negli
asset del gruppo — e richiamare il gruppo stesso agli impegni assunti.
  A tal riguardo, si rappresenta che nel corso del 2020 è stata concessa una garanzia di SACE per oltre 5,6 miliardi di euro, corrispondenti a una copertura dell'80 per cento del finanziamento richiesto dal Gruppo FCA, ai sensi dell'articolo 1, commi 7 e 8, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito con modificazioni dalla legge 5 giugno 2020, n. 40 (anche detto «decreto Liquidità»). Il sopra citato finanziamento è finalizzato alle seguenti esigenze sopravvenute a seguito della crisi da Sars-CoV-2:
  

    costi del personale impiegato su stabilimenti italiani;
    

    capitale circolante destinato al fabbisogno della produzione di stabilimenti italiani ivi compreso il pagamento della filiera italiana;
    

    spese per investimenti destinati a centri e a laboratori di ricerca e sviluppo in Italia.
    

    La garanzia è stata concessa subordinatamente al rispetto di specifici impegni e condizioni in capo all'impresa beneficiaria. In particolare, tra gli impegni è previsto:
    

    il proseguimento nell'attuazione dei progetti industriali annunciati a dicembre 2019 (per un ammontare pari a 5 miliardi);
    

    l'avvio di investimenti ulteriori per 200 milioni di euro;
    

    l'impegno a non delocalizzare la produzione dei modelli di veicoli oggetto di industrializzazione nell'ambito del piano;
    

    il raggiungimento della piena occupazione entro il 2023, intesa come effettivo impegno nell'attività di tutti i dipendenti senza ricorso ad ammortizzatori sociali.
    

   I citati impegni aggiuntivi, assunti a giugno 2020, restano in vigore anche a seguito della fusione tra FCA e il gruppo automobilistico francese Peugeot S.A. (PSA) ed il Governo, alla luce di quanto sopra richiamato, monitora con attenzione che vengano rispettati.
   Con riferimento alla citata realtà produttiva, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sentito a riguardo, ha informato che è stata autorizzata altresì la corresponsione del trattamento di integrazione salariale in favore dei lavoratori dipendenti dalla società a responsabilità limitata FCA Melfi, per i quali era stato stipulato un contratto di solidarietà che stabiliva la riduzione massima dell'orario di lavoro previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro.
   Più in generale, è l'intero settore
automotive a rivestire rilevanza strategica per l'economia italiana e a meritare particolare attenzione da parte del Governo.
   È necessario un monitoraggio costante del settore, un approccio proattivo e un ripensamento della politica industriale sull'
automotive, che preveda al contempo il supporto alla domanda e all'offerta. Un adeguato supporto al sistema industriale rappresenta la premessa per evitare operazioni di delocalizzazione o acquisizione di imprese nazionali. Ed è proprio in questa direzione che, in data 22 aprile 2021, è stata annunciata l'istituzione del tavolo permanente sull'automotive.
   Alla luce di quanto sopra esposto, dunque, ribadisco l'impegno del Governo a proseguire con gli incontri del tavolo sull'
automotive nonché a monitorare con attenzione il rispetto degli impegni assunti dal gruppo Stellantis, al fine di garantirne la continuità produttiva e tutelarne i livelli occupazionali.
La Viceministra dello sviluppo economico: Alessandra Todde.

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

politica sociale

politica industriale

sicurezza del lavoro