Legislatura: 18Seduta di annuncio: 464 del 08/03/2021
Primo firmatario: CASCIELLO LUIGI
Gruppo: FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE
Data firma: 06/03/2021
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELL'INTERNO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 06/03/2021
CASCIELLO. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
già, in data 13 ottobre 2020, l'interrogante aveva chiesto al Ministro dell'interno di attivarsi affinché venisse avviato l'iter amministrativo per lo scioglimento del comune di Eboli attraverso l'immediata istituzione della commissione di accesso;
la richiesta era stata determinata dalla notizia che i militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Salerno avevano dato esecuzione ad un'ordinanza emessa dal Gip del tribunale di Salerno, su richiesta della procura della Repubblica di Salerno, che disponeva misure cautelari nei confronti del sindaco ed assessore all'urbanistica del comune di Eboli, Massimo Cariello ed altri 4 indagati;
i reati contestati erano a vario titolo corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio, abuso d'ufficio, rivelazione e utilizzazione di segreti d'ufficio e falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità;
Massimo Cariello, arrestato il 9 ottobre 2020 con l'accusa di corruzione, e dimessosi dalla carica di primo cittadino un mese più tardi, il 9 novembre 2020, è tuttora agli arresti domiciliari, avendo il tribunale del riesame «bocciato» il ricorso per ritornare in libertà;
non c'è pace per il comune di Eboli, è di queste ore la notizia, che sta destando nuovamente sconcerto e scalpore in città, secondo la quale l'ex sindaco Massimo Cariello, da cinque mesi recluso ai domiciliari, e già rinviato a giudizio per l'inchiesta di ottobre 2020, è di nuovo sotto inchiesta per corruzione;
il suo nome compare, infatti, al numero 4 della lista di 41 indagati di un nuovo fascicolo del pm Silvio Marco Guarriello, per i quali la procura di Salerno guidata da Giuseppe Borrelli ha chiesto una proroga delle indagini;
sono 18 i capi di imputazione contestati, per reati che spaziano dalla corruzione all'induzione indebita alla turbativa d'asta al falso e all'abuso d'ufficio. Nel mirino c'è il «sistema Cariello»: i 41 indagati, tra cui dirigenti comunali, imprenditori, presidenti di cooperative, sono sotto inchiesta per numerosissime gare, bandi e contratti del comune di Eboli dal 2015 fino al 2018;
fermo il profondo convincimento che il garantismo sia posto a presidio della persona in una democrazia liberale e che la nostra Costituzione sia ispirata a questi princìpi, racchiusi, in particolare, nel «giusto processo» all'articolo 111 e nella presunzione di innocenza all'articolo 27, è, altresì, chiaro che nell'accertamento della dilagante corruzione all'interno di un comune, con il provvedimento di scioglimento del consiglio comunale, la valutazione dell'amministrazione, nella sua ampia discrezionalità, è totalmente distinta da quella che deve effettuare il giudice penale;
lo scioglimento dell'organo elettivo si connota quale «misura di carattere straordinario per fronteggiare un'emergenza straordinaria» sono giustificati margini ampi nella potestà di apprezzamento dell'amministrazione nel valutare gli elementi su collegamenti diretti o indiretti, non traducibili in singoli addebiti personali, ma tali da rendere plausibile il condizionamento degli amministratori;
alla luce dei fatti allarmanti emersi dalla nuova inchiesta, nell'interesse della città e della sua comunità, non avendo ricevuto risposte, è improcrastinabile riproporre con urgenza questa necessità –:
sulla scorta di quanto esposto, quali iniziative, per quanto di competenza, intenda assumere e, in particolare, se ritenga di adottare iniziative, ai sensi dell'articolo 141 del decreto legislativo n. 267 del 2000, affinché venga avviato l'iter amministrativo per lo scioglimento del comune di Eboli.
(4-08480)