ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08479

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18
Seduta di annuncio: 464 del 08/03/2021
Firmatari
Primo firmatario: FRATOIANNI NICOLA
Gruppo: LIBERI E UGUALI
Data firma: 08/03/2021


Destinatari
Ministero destinatario:
  • PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
  • MINISTERO DELLA SALUTE
  • MINISTERO PER GLI AFFARI REGIONALI E LE AUTONOMIE
Ministero/i delegato/i a rispondere e data delega
Delegato a rispondere Data delega
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 08/03/2021
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 08/03/2021
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 15/03/2021
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-08479
presentato da
FRATOIANNI Nicola
testo di
Lunedì 8 marzo 2021, seduta n. 464

   FRATOIANNI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, Al Ministro della salute, al Ministro per gli affari regionali e le autonomie. — Per sapere – premesso che:

   da quanto si apprende la gestione della campagna vaccinale anti Covid-19 in Abruzzo sta assumendo dei contorni a dir poco drammatici data l'assenza di programmazione e trasparenza da parte della Regione Abruzzo;

   da una dichiarazione del capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale Silvio Paolucci si apprende che non esisterebbe alcun Piano vaccinale regionale definito, il quale sarebbe ancora in fase di scrittura;

   sul sito istituzionale della regione Abruzzo non vi è traccia di indicazioni chiare su quanto personale sanitario verrà impiegato per la somministrazione dei vaccini, quali e quante siano le sedi individuate da adibire a centri vaccinali, quali siano i criteri e i tempi della vaccinazione, mentre nel resto delle regioni d'Italia i dati relativi alle vaccinazioni vengono aggiornati in tempo reale;

   l'evidente inefficienza della regione rende l'Abruzzo fanalino di coda tra le regioni italiane nel rapporto tra vaccinati e totale della popolazione ed ultimo per il completamento del ciclo vaccinale. Al 25 febbraio 2021, secondo i dati riportati dal Quotidiano Sanità, gli abruzzesi vaccinati sono poco più di 20.000, pari ad appena l'1,58 per cento della popolazione, mentre i dati sui contagi sono in preoccupante aumento;

   a differenza della maggior parte delle regioni d'Italia, dove è iniziata anche la vaccinazione del personale scolastico – in parallelo con quella della cosiddetta fase 1 – e sono stati attivati servizi online di prenotazione in cui il personale scolastico può indicare giorno e ora tra le fasce disponibili, fino ad esaurimento delle scorte disponibili in ciascuna regione, sul sito istituzionale della Regione Abruzzo il personale scolastico poteva manifestare l'interesse alla vaccinazione soltanto entro il primo marzo 2021;

   da un comunicato delle organizzazioni sindacali FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS e GILDA UNAMS del territorio di Pescara si apprende che già dall'avvio della campagna di vaccinazione per il personale scolastico, previsto per il 20 febbraio scorso, sono emersi problemi e grossi disagi: appuntamenti inizialmente fissati e successivamente disdetti, disorganizzazione e confusione generale. Da quel giorno, almeno nel territorio di Pescara, la vaccinazione del personale scolastico si è sostanzialmente ed incomprensibilmente bloccata, senza alcuna comunicazione ai diretti interessati;

   a parere dell'interrogante è indispensabile che i lavoratori della scuola vengano tutelati ed è inammissibile che la mancanza di coordinamento tra gli enti preposti e la scarsa trasparenza delle scelte operate ricadano sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori e degli studenti;

   ulteriore dimostrazione dell'assenza di un piano vaccinale, di programmazione e trasparenza si evince da quanto riportato da diverse testate online abruzzesi circa la richiesta che un funzionario degli uffici Asl di Lanciano avrebbe fatto alla presidente dell'Ordine degli Avvocati locale di un eventuale interesse e disponibilità a procedere con la vaccinazione in favore degli avvocati una volta terminate le categorie degli appartenenti alle forze dell'ordine e alla scuola;

   il funzionario Asl di Lanciano avrebbe avanzato tale richiesta data la disponibilità di scorte di vaccino AstraZeneca e quindi al fine di evitarne l'inutile giacenza;

   è inaccettabile che mentre gli iscritti alle piattaforme dedicate non abbiano certezze, qualcuno proceda arbitrariamente alla ricerca di ulteriori categorie da vaccinare –:

   di quali ulteriori elementi disponga il Governo circa i fatti esposti in premessa e quali iniziative di competenza si intendano assumere affinché i ritardi registrati nella regione Abruzzo in relazione alla campagna vaccinale anti Covid-19 possano essere colmati nel più breve tempo possibile, così da poter assicurare ai cittadini e alle cittadine abruzzesi il pieno esercizio del diritto alla salute, nonché alla trasparenza rispetto all'operato della regione Abruzzo.
(4-08479)