ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08461

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18
Seduta di annuncio: 464 del 08/03/2021
Firmatari
Primo firmatario: DI MURO FLAVIO
Gruppo: LEGA - SALVINI PREMIER
Data firma: 08/03/2021


Destinatari
Ministero destinatario:
  • PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
  • MINISTERO DELL'INTERNO
  • MINISTERO DELLA SALUTE
Ministero/i delegato/i a rispondere e data delega
Delegato a rispondere Data delega
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 08/03/2021
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 08/03/2021
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 10/03/2021
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-08461
presentato da
DI MURO Flavio
testo di
Lunedì 8 marzo 2021, seduta n. 464

   DI MURO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   sebbene il 4 marzo la regione Liguria sia stata confermata «zona gialla», in base degli indici di contagio da Covid-19 e allo scopo di contrastare e contenere la diffusione del virus, invece fino al 14 marzo nei distretti di Ventimiglia e Sanremo si sono rese necessarie misure più restrittive previste per la cosiddetta «zona arancione rafforzata» e ciò anche per l'attiguità con la vicina Francia e i dati ivi registrati;

   difatti, secondo gli ultimi dati di Public Health France la diffusione del Coronavirus nella zona delle Alpi Marittime (da Cagnes-sur-Mer a Mentone, al confine con la Riviera Ligure) è molto alta, tanto che da ben tre settimane il tasso di positività dei test è al 10, 11 per cento (a fonte del 0,96 della Liguria) e ogni giorno si registrano circa 800 nuovi casi, pari al 2,5 per cento della media in tutta la Francia;

   data la situazione allarmante e per il fatto che non si è fermato il flusso di cittadini francesi che quotidianamente superano il confine, oltre che per lavoro, anche per andare a fare acquisti di vario genere, sono state disposte quindi misure specifiche per il contrasto alla diffusione del virus, quale, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021, l'obbligo di tampone da effettuarsi nelle 48 ore antecedenti l'ingresso, con particolari deroghe per i lavoratori transfrontalieri, i trasportatori e i residenti nei territori confinanti;

   misure analoghe e necessarie per il contenimento della pandemia non risultano invece essere state adottate relativamente alle riammissioni in territorio italiano di immigrati irregolari che vengono rintracciati in territorio francese o sulla linea di confine con l'Italia e ciò nonostante tale flusso sia costante e continuo, con una media di circa ottanta al giorno;

   i migranti irregolari vengono ancora oggi respinti alla frontiera di Ventimiglia e riammessi in territorio italiano senza che nessuno di essi venga sottoposto a tampone o test antigenico in Francia prima di accedere in Italia, come invece viene previsto ed obbligatorio per chiunque altro dal medesimo stato faccia ingresso nel nostro Paese;

   è di tutta evidenza che, ai fini di contrasto alla pandemia in corso da Covid-19, al confine con la Francia vengono attualmente poste in essere misure inspiegabilmente differenti a seconda dei soggetti che fanno ingresso in territorio italiano e ciò comporta un elevato rischio in termini di contagio a danno sia della popolazione locale che delle forze dell'ordine impegnate nelle operazioni di riammissione –:

   come il Governo intenda adoperarsi e quali iniziative di competenza intenda attivare relativamente alla presa in carico degli immigrati riammessi in territorio italiano, al fine di contrastare e contenere la diffusione del Covid-19 nelle zone al confine con la Francia.
(4-08461)