ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08458

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18
Seduta di annuncio: 464 del 08/03/2021
Firmatari
Primo firmatario: DELMASTRO DELLE VEDOVE ANDREA
Gruppo: FRATELLI D'ITALIA
Data firma: 06/03/2021


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 06/03/2021
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-08458
presentato da
DELMASTRO DELLE VEDOVE Andrea
testo di
Lunedì 8 marzo 2021, seduta n. 464

   DELMASTRO DELLE VEDOVE. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:

   circa 26.000 giovani sono in attesa di sapere se le tre prove scritte per l'abilitazione all'esercizio della professione forense, già rinviate e attualmente calendarizzate dal decreto ministeriale 14 dicembre 2020 per il 13, 14 e 15 aprile 2021, si terranno regolarmente o vi saranno ulteriori sorprese dell'ultima ora;

   stando a quanto riportato da fonti di stampa, il parere del Comitato tecnico scientifico allo svolgimento delle prove scritte, atteso per i prossimi giorni, potrebbe essere negativo, poiché lo svolgimento in sé delle prove, data l'attuale strutturazione, comporterebbe un elevato rischio di assembramenti;

   il rinvio dell'esame di abilitazione provoca la sofferenza di tanti aspiranti avvocati che non possono cominciare a pieno titolo la professione. I 26.000 giovani praticanti, che già hanno visto slittare gli appelli originariamente previsti a dicembre, con tutta probabilità dovranno attendere chissà quanti mesi ancora prima di affrontare le prove e sperare di poter finalmente entrare nel mondo del lavoro;

   inoltre, c'è il rischio che, rimandando ancora la sessione scritta del 2020, gli orali si accavallino con lo svolgimento della prossima sessione d'esame 2021;

   numerose proposte sono state avanzate in questi giorni, tra cui quella di un doppio orale o di un esame orale rafforzato e abilitante, comprendente anche le materie tradizionalmente oggetto delle prove scritte;

   sempre a titolo esemplificativo, l'Organismo congressuale forense (Ocf), invece, ha proposto di cambiare alcune regole dell'esame di abilitazione per il 2020 ma anche per il 2021, sia per il protrarsi della pandemia che per dare regole certe a chi deve investire tempo e risorse nella preparazione dell'esame;

   l'Ocf suggerisce di rendere compatibile lo svolgimento degli scritti con le norme sul distanziamento sociale, lasciando inalterata la struttura dell'esame;

   l'articolo 47 della legge professionale già consente, presso ciascuna corte di appello dove ci sia un numero molto elevato di candidati, di costituire delle sottocommissioni per gruppi sino a trecento candidati;

   la delibera dell'Ocf prevede, variando il citato articolo 47 per ragioni connesse all'attuale situazione emergenziale, che sia aumentato il numero delle sottocommissioni assegnando a ciascuna fino ad un massimo di 150 candidati, al fine di evitare assembramenti, nonché di utilizzare plessi distinti per lo svolgimento delle prove di ciascuna sottocommissione;

   associazioni di praticanti, invece, propongono di semplificare la struttura dell'esame riducendo gli scritti e prevedendo che la prova orale sia sostenuta da remoto;

   dato l'avvicinarsi delle prove, occorre fornire immediatamente chiarimenti agli aspiranti avvocati –:

   quali siano le intenzioni del Ministro interrogato in merito alle modalità e alle tempistiche di svolgimento delle prove di abilitazione alla professione forense.
(4-08458)