Legislatura: 18Seduta di annuncio: 464 del 08/03/2021
Primo firmatario: BIGNAMI GALEAZZO
Gruppo: FRATELLI D'ITALIA
Data firma: 06/03/2021
Ministero destinatario:
- PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
- MINISTERO DELLA SALUTE
Ministero/i delegato/i a rispondere e data delega Delegato a rispondere Data delega PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 06/03/2021 PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 08/03/2021 Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 15/03/2021
BIGNAMI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:
la Fibrosi Cistica è una malattia genetica a trasmissione autosomica recessiva e coinvolgimento sistemico, che colpisce principalmente l'apparato respiratorio e intestinale. La fibrosi cistica è la principale causa di malattia respiratoria cronica nel bambino ed è responsabile della maggior parte delle insufficienze pancreatiche nell'infanzia. È inoltre responsabile di molti casi di disidratazione con perdita di sali, poliposi nasale, pansinusite, prolasso rettale, pancreatite, colelitiasi, epatopatia cronica e diabete;
sebbene grazie agli enormi progressi compiuti dalla medicina l'aspettativa di vita delle persone affette da questa malattia sia notevolmente aumentata, anni fa si attestava intorno ai 5 anni di età;
oggi più del 50 per cento dei pazienti supera l'età adulta, 18 anni; secondo alcune previsioni entro il 2025 si potrà raggiungere il 75 per cento;
la popolazione di pazienti affetti da fibrosi cistica è ancora in larga parte pediatrica: dagli ultimi dati disponibili risulterebbe che su 5.565 pazienti censiti in Italia, l'età mediana sia pari a 21,4 anni; l'età mediana al decesso sia di 34,7 anni ed il 42,9 per cento abbia meno di 18 anni;
l'aggiornamento del piano nazionale vaccini presentato in Conferenza Stato-regioni straordinaria il 9 febbraio 2021, recependo le indicazioni della Lega italiana fibrosi cistica onlus, ha inserito le persone con fibrosi cistica nelle categorie prioritarie per l'accesso ai vaccini anti-Covid nella fase 2 della campagna vaccinale in quanto ritenute «estremamente vulnerabili»;
secondo le valutazioni dell'Aifa gli unici due vaccini attualmente somministrabili ai soggetti fragili sono Pfizer-Biontech e Moderna: il primo è autorizzato per persone di età pari o superiore ai 16 anni, il secondo per persone di età pari o superiore ai 18 anni e pertanto ad oggi sono tantissimi i pazienti che, essendo in età pediatrica, non possono essere vaccinati;
va preso atto che l'unica alternativa al momento praticabile, al fine di tutelare e proteggere nel miglior modo possibile i minori fibrocistici, è quella di riconoscere il diritto alla priorità vaccinale ai loro genitori e agli altri familiari conviventi, come già espressamente previsto per i pazienti onco-ematologici e per altre categorie di «persone estremamente vulnerabili», quali i soggetti colpiti da malattie autoimmuni ed i pazienti in trattamento con farmaci biologici o terapie immunodepressive –:
se il Governo intenda adottare tempestivamente iniziative al fine di implementare il piano vaccinale emanato per la fase 2 della campagna vaccinazioni, inserendo nelle categorie prioritarie per l'accesso ai vaccini anti-Covid anche i genitori e/o i caregiver familiari dei pazienti fibrocistici di età inferiore ai 18 anni, ai quali per motivi anagrafici non può essere somministrata la vaccinazione, al fine di garantire loro la massima protezione e colmare una lacuna che crea di fatto una discrepanza di trattamento rispetto ad altri soggetti parimenti ricompresi nella categoria di «persone estremamente vulnerabili».
(4-08456)