Legislatura: 18Seduta di annuncio: 464 del 08/03/2021
Primo firmatario: GIACOMONI SESTINO
Gruppo: FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE
Data firma: 08/03/2021
Ministero destinatario:
- PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
- MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
- MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Ministero/i delegato/i a rispondere e data delega Delegato a rispondere Data delega PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 08/03/2021 PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 08/03/2021 MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO 12/03/2021 Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA delegato in data 19/03/2021
Partecipanti allo svolgimento/discussione RISPOSTA GOVERNO 21/12/2021 CINGOLANI ROBERTO MINISTRO - (TRANSIZIONE ECOLOGICA)
RISPOSTA PUBBLICATA IL 21/12/2021
CONCLUSO IL 21/12/2021
GIACOMONI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della transizione ecologica, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
la legge di bilancio per l'anno 2021 ha istituito presso il Ministero dello sviluppo economico un fondo, con una dotazione pari a 10 milioni di euro, allo scopo di potenziare gli uffici dei comuni che si occupano della gestione dei servizi connessi all'erogazione del cosiddetto «Superbonus al 110 per cento» per interventi finalizzati all'efficienza energetica, con l'assunzione a tempo determinato e per l'anno in corso di personale tecnico;
i criteri e le modalità di assegnazione delle risorse, per quanto risulta all'interrogante, sarebbero in corso di avanzata definizione e saranno oggetto di un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, che verrà adottato su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro dell'interno, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali;
per la presentazione delle domande, considerata la non perentorietà del termine previsto dall'articolo 1, comma 70, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, i comuni interessati dovranno attendere le indicazioni operative contenute nel relativo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri;
ad oggi il suddetto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri non risulta ancora adottato e ciò pregiudica inevitabilmente il buon funzionamento degli uffici dei comuni che si occupano della gestione dei servizi connessi all'erogazione del cosiddetto «Superbonus al 110 per cento», già di fatto sommersi di richieste di accesso agli atti il cui obiettivo è, come noto, quello di favorire gli interventi di efficientamento energetico e antisismici, nonché l'installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici –:
quali iniziative urgenti intenda assumere il Governo per sbloccare tale impasse ed emanare con la massima sollecitudine, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri contenente le indicazioni operative per i comuni che intendano potenziare gli uffici che si occupano della gestione dei servizi connessi all'erogazione del suddetto «Superbonus al 110 per cento», con l'assunzione a tempo determinato e per l'anno in corso di personale tecnico.
(4-08449)
Risposta. — Con riferimento all'interrogazione in esame, sulla base degli elementi acquisiti, si rappresenta quanto segue.
Il Ministero della transizione ecologica ha già da tempo avviato l'iter istruttorio per la predisposizione dello schema di decreto previsto dall'articolo 1, comma 70 della legge n. 178 del 2020 (cosiddetto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri Assunzioni).
Come è noto, infatti, il comma 69 della legge n. 178 del 2020) (legge di bilancio 2021), al fine di permettere ai comuni di fare fronte ai maggiori oneri gestionali connessi al cosiddetto Superbonus, di cui all'articolo 119 del decreto-legge n. 34 2020 consente l'assunzione, a tempo determinato e parziale, per la durata massima di un anno, non rinnovabile, e anche in forma associata tra più comuni, di personale da impiegare per le finalità sopra richiamate, in deroga ai limiti di spesa stabiliti dall'articolo 1, commi 557, 557-quater e 562, della legge n. 296 del 2006.
A riguardo, il comma 70 della legge di bilancio 2021 ha istituito nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico (MISE) un apposito fondo da 10 milioni di euro per l'anno 2021 ed ha previsto la pubblicazione di un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze e con il Ministro dell'interno, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, per la gestione delle istanze che i Comuni avrebbero potuto presentare entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di bilancio 2021, ovvero entro il 31 gennaio 2021.
Subito dopo l'emanazione della disposizione in questione, sono emerse alcune criticità.
In primo luogo, la dotazione del fondo risulta non adeguata a coprire le richieste di tutti i comuni italiani, la maggior parte dei quali di piccole dimensioni (e, dunque, potenzialmente più bisognosi di un supporto professionale).
Allo stesso tempo, così come segnalato dall'Associazione nazionale comuni italiani (ANCI), la misura dovrebbe essere estesa anche all'assunzione di personale con contratto a tempo pieno e non solo a tempo parziale. Le assunzioni dovrebbero poter derogare non solo a quanto stabilito dalla legge n. 296 del 2006, ma anche al limite di budget per l'impiego di personale a tempo determinato, di cui all'articolo 9, comma 28 del decreto-legge n. 78 del 2010 e le relative spese dovrebbero non rilevare ai fini della verifica del rispetto del valore soglia di spesa del personale per le nuove assunzioni nei Comuni, finalizzate ad accelerare gli investimenti pubblici, secondo quanto previsto dal comma 2, articolo 33 del decreto-legge n. 34 del 2019.
Tali aspetti sono stati trattati nella fase di istruttoria congiunta tra il Ministero dello sviluppo economico e la Presidenza del Consiglio, nonché oggetto di confronto con ANCI. Si rappresenta, altresì, che era stato anche predisposto uno schema di decreto volto a privilegiare l'assegnazione delle risorse a quei comuni con rapporto dipendenti dell'ufficio tecnico su popolazione residente più basso e ai raggruppamenti tra piccoli comuni.
Inoltre, lo schema di decreto prevedeva la valorizzazione dell'esistente piattaforma del Ministero dell'interno per l'erogazione di finanziamenti ai comuni, al fine di contenere gli oneri amministrativi sulla pubblica amministrazione centrale, data l'estrema numerosità dei potenziali richiedenti.
È altresì necessario evidenziare che il capitolo di bilancio su cui grava l'apposito fondo in questione è stato assegnato agli uffici competenti del Ministero dello sviluppo economico in materia di incentivi. Ad oggi, il riordino dei Ministeri previsto dal decreto-legge n. 22 del 2021 con cui sono state trasferite le competenze in materia di energia dal Ministero dello sviluppo economico al Ministero della transizione ecologica deve essere ancora perfezionato e, pertanto, si è in attesa di conoscere se tale capitolo transiterà o meno nelle competenze del Ministero della transizione ecologica.
Lo strumento del «Superbonus» va comunque considerato in un'ottica più ampia e bisogna prendere in considerazione l'attività al riguardo condotta dal Governo.
Ci si riferisce innanzitutto alle attività di semplificazione, peraltro previste anche nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, apportate recentemente con il decreto-legge n. 77 del 2021 cosiddetto semplificazioni); difatti è stata inserita la comunicazione di inizio lavori asseverata semplificata (CILA semplificata) con l'introduzione del comma 13-ter, all'articolo 119 del decreto-legge n. 34 del 2020.
Tale semplificazione risulta in linea con le finalità previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri assunzioni, proprio in quanto dirette a ridurre gli oneri gestionali connessi al superbonus per gli uffici tecnici comunali.
Infatti, aver previsto un titolo semplificato come la CILA per tutti gli interventi ammissibili al beneficio del superbonus, aver eliminato la contestuale verifica in sede di presentazione del titolo autorizzativo dello stato legittimo dell'immobile, nonché aver definito puntualmente le condizioni di decadenza dell'incentivo, rappresentano condizioni che, di fatto, riducono sensibilmente l'onere gestionale in capo agli uffici tecnici.
Attesa la relativa scarsità delle risorse momentaneamente allocate per il diretto potenziamento degli uffici tecnici dei comuni rappresentato precedentemente, di cui questo Ministero è consapevole, le modifiche introdotte hanno lo scopo di rendere il superbonus un elemento fondante per la transizione energetica, in linea con le aspettative dell'Unione europea, nonché uno strumento efficace nella riduzione degli oneri amministrativi nei riguardi dei cittadini, del mondo produttivo e delle pubbliche amministrazioni.
Il Ministro della transizione ecologica: Roberto Cingolani.
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