Legislatura: 18Seduta di annuncio: 464 del 08/03/2021
Primo firmatario: RUSSO PAOLO
Gruppo: FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE
Data firma: 04/03/2021
Ministero destinatario:
- PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
- MINISTERO DELLA DIFESA
Ministero/i delegato/i a rispondere e data delega Delegato a rispondere Data delega PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 04/03/2021 PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 08/03/2021 Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA DIFESA delegato in data 12/03/2021
PAOLO RUSSO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della difesa. — Per sapere – premesso che:
l'organizzazione sindacale italiana Itamil Esercito ha annunciato che nei giorni 27 e 28 marzo 2021, terrà una votazione on-line sul proprio sito web, tra i propri associati, per decidere se prendere l'impegno di portare più di 500 militari, con le rispettive famiglie, per manifestare di fronte la Camera dei deputati;
l'obiettivo di tale manifestazione sarebbe quello di denunciare l'indifferenza dell'Amministrazione rispetto alle numerose problematiche che riguardano le rappresentanze sindacali militari;
infatti, detti sindacati, spesso, non sono coinvolti nei tavoli tecnici per le istanze che interessano i loro iscritti, ovvero in quelli riguardanti la parte operativa in tema di ricongiungimenti familiari, genitorialità, alloggi di servizio, valorizzazione professionale delle qualifiche speciali di tutti i ruoli non dirigenziali, rimodulazione dei concorsi. Senza sottacere altre rilevanti problematiche quali la programmazione vaccinale, il precariato e la contrattualistica, le condizioni – anche in termini di sicurezza – delle caserme e le valutazioni inerenti all'impatto psico-somatico subito dai militari di rientro dalle missioni all'estero, fattori tutti che impattano non solo sul personale militare ma anche sulle loro famiglie;
invero, la Corte Costituzionale con la sentenza n. 120 del 2018 ha dichiarato l'illegittimità dell'articolo 1475, comma 2, del decreto legislativo n. 66 del 2010, che prevedeva l'impossibilità per i militari di costituire associazioni professionali a carattere sindacale o aderire ad altre associazioni sindacali, rinviando al legislatore il compito di definire le nuove tutele rappresentative di carattere sindacale;
tuttavia, ad oggi l'unica fonte che disciplina la materia, è la circolare ministeriale del 21 settembre 2018 che, pur indicando le specifiche condizioni per consentire l'avvio delle procedure di costituzione delle associazioni professionali a carattere sindacale, prevede stringenti limitazioni relative al diritto di sciopero e all'adesione ad altre organizzazioni sindacali esterne;
la piena e concreta attuazione dei principi costituzionali, sanciti dagli articoli 21, 39, 52 e 54, nel rispetto del sopra citato arresto della Consulta, implica l'effettività della tutela dei fondamentali diritti del personale militare che ha un ruolo strategico per la salvaguardia delle istituzioni democratiche e la sicurezza del sistema Paese;
è necessario, dunque, non comprimere eccessivamente le facoltà inerenti alla rappresentanza dei sindacati militari onde evitare che le problematiche sin qui evidenziate si traducano in un inevitabile aggravio del contenzioso con l'Amministrazione –:
quali iniziative di competenza il Governo intenda adottare al fine di rendere effettivi i diritti sindacali del personale militare.
(4-08446)