Legislatura: 18Seduta di annuncio: 464 del 08/03/2021
Primo firmatario: RUSSO PAOLO
Gruppo: FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE
Data firma: 04/03/2021
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA delegato in data 04/03/2021
Partecipanti allo svolgimento/discussione RISPOSTA GOVERNO 04/02/2022 MESSA MARIA CRISTINA MINISTRO - (UNIV. E RICERCA)
RISPOSTA PUBBLICATA IL 04/02/2022
CONCLUSO IL 04/02/2022
PAOLO RUSSO. — Al Ministro dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:
la Stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli è stata fondata nel 1872 dal biologo di cui porta in nome che diede il via al progetto di costituzione di una rete di stazioni di ricerca biologica, il cui scopo era quello di permettere agli studiosi di potersi spostare nel corso della loro attività di ricerca, raccolta di materiale e sperimentazioni;
la scelta di Dohrn di stabilire proprio a Napoli questo polo di ricerca di biologia marina era dovuta alla ricchezza biologica del Mediterraneo e alla vocazione internazionale della città;
nel 1982 la Stazione zoologica acquista lo status giuridico di Istituto scientifico speciale di pubblico interesse e viene posto sotto la supervisione e il controllo del Ministero dell'università e della ricerca scientifica;
la vocazione della Stazione si orienta maggiormente verso lo sviluppo di programmi di formazione e vengono potenziate le strutture laboratoriali con una particolare attenzione verso la biologia molecolare e cellulare, la neurobiologia e neurofisiologia, le biotecnologie;
la Stazione zoologica Anton Dohrn, che rappresenta in ambito europeo una delle strutture più antiche di questo tipo, comprende l'acquario, l'erbario, la biblioteca, una collezione zoologica e un centro ricerche e recupero delle tartarughe marine, inaugurato a Portici nel 2017 e che è il più grande del Mediterraneo;
risulta all'interrogante che, anche recentemente, sia emersa l'ipotesi di soppressione della Stazione zoologica Anton Dohrn, al fine di accorparne le attività in un istituto di dimensioni più ampie;
una scelta di questo tipo priverebbe la città di Napoli e tutto il Meridione, di una istituzione di prestigio internazionale fortemente legata alla storia della città che fu, all'epoca della sua fondazione, un caso ante litteram di Open Source;
in relazione alla città e ai suoi cittadini, la Stazione zoologica Anton Dohrn ha agito come importante e significativo polo di attrazione e di stimolo per la realizzazione di importanti iniziative culturali sia di natura nazionale che internazionale e la sua soppressione priverebbe la città, non soltanto, di un simbolo di eccellenza scientifica e culturale, ma di parte della sua storia;
privare, ancora una volta, una città del Meridione di un luogo di rilevanza internazionale nel campo delle scienze indebolirebbe ulteriormente la capacità attrattiva verso i giovani di Napoli, e del Mezzogiorno in generale, in un momento in cui tutti gli studi in materia dicono che la mancanza di una prospettiva futura di crescita professionale e personale, di possibilità di soddisfare un'ambizione e di perseguire un obiettivo di realizzazione spinge i giovani ad andare via;
l'impoverimento culturale, il malfunzionamento dei servizi, la costante riduzione delle possibilità e il conseguente stillicidio delle risorse più giovani e più preparate che abbandonano il territorio rappresentano, contemporaneamente, causa ed effetto di un circolo vizioso che si autoalimenta e rende vani i tentativi locali e nazionali di ridurre il gap di sviluppo tra Nord e Sud –:
se sia allo studio del Governo la soppressione della Stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli e, nel caso, quali iniziative intenda assumere affinché la città di Napoli non sia privata di questo istituto di eccellenza che, al contrario, andrebbe ulteriormente sostenuto e potenziato, al fine di costituire un importante polo attrattivo di risorse intellettuali nazionali e internazionali.
(4-08445)
Risposta. — Con l'interrogazione in esame si chiede se sia allo studio del Governo la soppressione della stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli.
Al riguardo, preme innanzitutto rammentare che la stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli è stata fondata nel 1872 dal biologo di cui porta in nome, il quale ha dato vita a un progetto di costituzione di una rete di stazioni di ricerca biologica, analoghe alle stazioni ferroviarie, dove gli scienziati avrebbero potuto fermarsi, raccogliere il materiale, realizzare osservazioni ed esperimenti, prima di spostarsi alla stazione successiva.
Dohrn, dopo aver tentato di realizzare il suo progetto a Messina, decise che Napoli sarebbe stato il posto ideale per la sua stazione. La scelta di questa città era dovuta alla grande ricchezza biologica del mar Mediterraneo e anche alla possibilità di sviluppare un istituto di ricerca di grande importanza internazionale in una città essa stessa a vocazione internazionale e di grandi dimensioni. Infatti, la stazione rappresenta, a oggi, uno dei più importanti centri d'eccellenza a livello internazionale nell'ambito della biologia e dell'ecologia.
Nel 1982 la stazione zoologica ha acquistato lo status giuridico di Istituto scientifico speciale di pubblico interesse, sottoposto alla supervisione e al controllo del Ministero dell'università e della ricerca in ragione della intrinseca vocazione alla promozione e allo sviluppo di programmi di formazione mediante il potenziamento delle strutture laboratoriali, con una particolare attenzione verso la biologia molecolare e cellulare, la neurobiologia e neurofisiologia, le biotecnologie.
La stazione zoologica Anton Dohrn è, dunque, un importante e significativo polo di attrazione e di stimolo per la realizzazione di iniziative culturali di rilievo nazionale e internazionale, nel quale le attività e le ricerche producono risultati significativi in termini di conoscenze sugli organismi viventi del Mediterraneo, sulla biodiversità dell'ambiente marino, sui processi fondamentali della vita, contribuendo attivamente alla salvaguardia e alla conservazione dell'ambiente e degli ecosistemi. La stazione zoologica svolge anche ricerche innovative nell'ambito delle biotecnologiche marine, volte all'utilizzo di molecole o organismi marini per scopi applicativi (industriali, farmaceutici e altro).
Oggi, più che mai, la stazione zoologica Anton Dohrn si propone quale luogo di confronto per il mondo scientifico internazionale e di fecondo scambio culturale tra gli istituti di biologia marina, determinante per lo sviluppo della conoscenza.
Pertanto, in ragione dell'esigenza di preservare e promuovere lo sviluppo di un polo di ricerca così tenacemente attrattivo di saperi e di risorse a livello nazionale e internazionale, si rappresenta che non risultano in valutazione provvedimenti normativi volti alla soppressione dell'ente in questione.
La Ministra dell'università e della ricerca: Maria Cristina Messa.
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