Legislatura: 18Seduta di annuncio: 464 del 08/03/2021
Primo firmatario: TONELLI GIANNI
Gruppo: LEGA - SALVINI PREMIER
Data firma: 02/03/2021
Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma PIASTRA CARLO LEGA - SALVINI PREMIER 08/03/2021
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELL'INTERNO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 02/03/2021
TONELLI e PIASTRA. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
il giorno 28 gennaio 2021 a Bologna in piazza dell'Unità un equipaggio in borghese della squadra Mobile – IV Sezione è stato aggredito da un gruppo di tunisini mentre tentava di fermare e controllare un loro connazionale pregiudicato di 29 anni, K.S., gravato da un divieto di dimora in città;
secondo quanto riportato dalla stampa su il Resto del Carlino, tra via Matteotti e piazza dell'Unità i poliziotti avevano riconosciuto il tunisino pregiudicato e quando si sono avvicinati per procedere agli opportuni controlli, quest'ultimo li ha spintonati violentemente e ha iniziato a fuggire, percorrendo diverse volte la piazza e danneggiando nella fuga anche un taxi;
quando i poliziotti sono riusciti a bloccare definitivamente l'uomo che, imperterrito, ha continuato a tentare di colpire i poliziotti e dimenarsi urlando in arabo, attirati dalle grida sono accorsi in sua difesa altri cinque connazionali che hanno accerchiato gli agenti aggredendoli violentemente;
in particolare, uno di questi, messo in posizione da pugile, avrebbe tentato più volte di colpire gli agenti, mentre un altro, parlando in arabo, avrebbe minacciato gli agenti brandendo una bottiglia di vetro;
all'arrivo di altri equipaggi delle volanti una parte degli aggressori si è data immediatamente alla fuga, ma i poliziotti sarebbero riusciti comunque a bloccare due dei tunisini che erano accorsi in difesa del primo fermato;
come riportato sempre dall'articolo, i tre sarebbero stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, in quanto uno degli agenti avrebbe riportato una prognosi di 20 giorni;
in merito a questo gravissimo episodio sarebbe intervenuto anche il Ministro interrogato esprimendo «vicinanza e solidarietà» agli agenti aggrediti;
quanto accaduto a Bologna è di assoluta gravità e purtroppo si tratta non di un episodio isolato, bensì dell'ultimo caso di una preoccupante escalation di atti di violenza contro le forze dell'ordine, le quali vengono chiamate quotidianamente a gestire, in prima linea e a rischio della propria incolumità, le difficili problematiche e le disastrose conseguenze del mancato controllo dei flussi migratori irregolari verso il nostro Paese;
gli ultimi provvedimenti legislativi approvati, tra cui in particolare il decreto-legge n. 130 del 2020, convertito dalla legge n. 173 del 2020 che reintroduce nuove e generiche ipotesi di protezione umanitaria, rendono di fatto impossibile procedere all'immediata espulsione degli immigrati irregolari che giungono in Italia;
a parere degli interroganti non è sufficiente esprimere solidarietà agli agenti di fronte a questi gravissimi episodi, bensì sarebbe più opportuno provvedere a dotare gli stessi di efficaci strumenti a tutela anche della loro incolumità fisica, quali il taser, atti ad evitare il contatto fisico e la possibilità di essere aggrediti, e di telecamere da installare sull'uniforme, nei mezzi di servizio e nelle celle di sicurezza –:
quali iniziative immediate intenda attivare per dotare gli agenti delle forze dell'ordine di particolari garanzie e di idonei strumenti a tutela anche della loro incolumità fisica, al fine di evitare casi analoghi a quello verificatosi a Bologna, ossia al fine di evitare che siano oggetto di ingiustificate aggressioni e violenze nell'esercizio della fondamentale funzione e del delicato servizio da essi adempiuto.
(4-08436)