Legislatura: 18Seduta di annuncio: 432 del 25/11/2020
Primo firmatario: GAVA VANNIA
Gruppo: LEGA - SALVINI PREMIER
Data firma: 25/11/2020
Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma GOLINELLI GUGLIELMO LEGA - SALVINI PREMIER 25/11/2020 VIVIANI LORENZO LEGA - SALVINI PREMIER 25/11/2020 BUBISUTTI AURELIA LEGA - SALVINI PREMIER 25/11/2020 GASTALDI FLAVIO LEGA - SALVINI PREMIER 25/11/2020 LIUNI MARZIO LEGA - SALVINI PREMIER 25/11/2020 LOLINI MARIO LEGA - SALVINI PREMIER 25/11/2020 LOSS MARTINA LEGA - SALVINI PREMIER 25/11/2020 MANZATO FRANCO LEGA - SALVINI PREMIER 25/11/2020 PATASSINI TULLIO LEGA - SALVINI PREMIER 25/11/2020
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELLA SALUTE
- MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 25/11/2020
GAVA, GOLINELLI, VIVIANI, BUBISUTTI, GASTALDI, LIUNI, LOLINI, LOSS, MANZATO e PATASSINI. — Al Ministro della salute, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:
l'aggravarsi dell'epidemia di peste suina africana in Europa ed in particolare in Germania, sta iniziando a far emergere una serie di importanti problematiche a livello nazionale;
in seguito al recente blocco delle importazioni da parte di Cina e Corea del sud, la Germania, primo Paese a livello europeo per la produzione suinicola, ha aumentato in maniera esponenziale le esportazioni di animali vivi verso l'Italia, agevolando l'operazione tramite il sensibile abbassamento del prezzo di vendita. Le quotazioni ufficiali dei suini vivi nel nostro Paese, già da alcune settimana stanno subendo un calo di 0.05 euro al chilogrammo (variazione massima consentita per singola seduta), passando da 1,570 euro a 1,323 euro attuali, con una tendenza al ribasso già confermata per tutto il mese di dicembre 2020;
i suini vivi tedeschi oggi vengono scaricati nei macelli del nord Italia a euro 0,85/0,90, compreso il costo di trasporto, il tutto a svantaggio degli allevatori locali. A questo si aggiunge la stasi nelle vendite dei salumi stagionati in seguito alla chiusura, pressoché generale, della ristorazione;
il settore suinicolo in Italia vanta un fatturato di circa 3 miliardi di euro per la fase agricola e di circa 8 miliardi di euro per quella industriale, incidendo per il 5,8 per cento sul totale agricolo e agroindustriale nazionale. Operano nel comparto circa 25.000 aziende agricole, che gestiscono 8,3 milioni di capi, e circa 3.500 aziende di trasformazione. La produzione di carne si aggira intorno a 1,45 milioni di tonnellate. L'Italia è il settimo Paese produttore nella Unione europea;
oltre all'aspetto economico, vi è comunque l'altissimo rischio sanitario potenziale, dovuto allo spostamento di migliaia di capi da un Paese in cui la patologia è presente, seppur a livello naturale, nelle popolazioni di cinghiale selvatico, con circa 170 casi rilevati –:
se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative intendano intraprendere per adottare eventuali ulteriori iniziative di tutela della posizione di mercato delle aziende produttrici e quelle rivolte alla trasparenza della filiera produttiva, al fine di tutelare i marchi nazionali ed evitando lo sviluppo di mercati paralleli, ma soprattutto per aumentare le misure di controllo sul trasporto dei suini vivi provenienti dagli Stati membri dell'Unione europea e da Paesi terzi.
(4-07633)