ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07624

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18
Seduta di annuncio: 431 del 24/11/2020
Firmatari
Primo firmatario: LOLLOBRIGIDA FRANCESCO
Gruppo: FRATELLI D'ITALIA
Data firma: 24/11/2020


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 24/11/2020
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07624
presentato da
LOLLOBRIGIDA Francesco
testo di
Martedì 24 novembre 2020, seduta n. 431

   LOLLOBRIGIDA. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   desta enorme preoccupazione quanto emerso dagli organi di stampa in merito al presunto reparto Covid, in cui sono morte 4 persone, allestito nel reparto chirurgia dell'ospedale di Subiaco, nei fatti mai indicato nell'ordinanza regionale del Lazio sulla rete-Covid;

   si tratta di quattro persone, una 75enne, un 87enne e un uomo e una donna, rispettivamente di 83 e 92 anni, decedute in una struttura priva di pneumologi e di infettivologi, dopo essere rimasti per 10 giorni, senza mai essere stati trasferiti in un Covid-Hospital, né trattati in un reparto di terapia intensiva, reparto peraltro chiuso nell'ospedale di Subiaco nel maggio 2015;

   a peggiorare la situazione già di per sé grave, vi è il fatto che i pazienti morti non trovano riscontro nei dati anagrafici dei defunti-Covid citati nei bollettini quotidiani della regione, anche se nelle comunicazioni ufficiali, a Subiaco, si dà notizia delle «prime morti, causa Covid»;

   del paziente morto di 87 anni si è detto che era ricoverato da una decina di giorni nell'ex chirurgia, chiusa e riconvertita dal 1° novembre 2020 in un reparto Covid, come annunciato dal sindaco sublacense che dichiara: «In tutti gli Ospedali dell'Asl Roma 5 è stato allestito un reparto Covid (non più una semplice area di isolamento prima del trasferimento in ospedali specializzati ma un vero e proprio reparto di cura) trasformando temporaneamente altri reparti. Nell'ospedale di Subiaco il reparto Covid, affidato alla Medicina, avrà 10 posti letto, in luogo del reparto di chirurgia»;

   nonostante i comunicati ufficiali, i 10 posti letto non figurano nell'ordinanza regionale sulla «rete ospedaliera Covid-19» che, per l'ospedale di Subiaco, indica soltanto «2 posti letto». Però, non nel reparto di chirurgia, ma a ridosso del pronto soccorso, in «un'area specifica da destinare al ricovero di pazienti da Covid al fine del confinamento degli stessi», come ha scritto la stessa Asl Roma 5 nella delibera del 1° ottobre 2020, con la quale ha autorizzato i lavori d'adeguamento per 46 mila euro;

   sembrerebbe, a quanto consta all'interrogante, che, all'insaputa della regione Lazio, la chirurgia dell'ospedale di Subiaco sia stata trasformata in reparto Covid, con 10 posti letto che non figurano nell'ordinanza regionale sulla «rete ospedaliera Covid-19». Al momento non si capisce chi abbia ordinato lo stravolgimento della chirurgia e autorizzato la realizzazione del reparto stesso;

   si è al cospetto di un fatto gravissimo, soprattutto alla luce dei pazienti deceduti i cui dati anagrafici non trovano riscontro nei citati bollettini quotidiani della regione –:

   se corrisponda a verità che nell'ospedale di Subiaco il reparto Covid, affidato alla Medicina, preveda 10 posti letto, in luogo del reparto di chirurgia;

   chi abbia autorizzato i dieci posti letto destinati all'emergenza Covid presso l'ospedale di Subiaco e di quali elementi disponga circa le cause a monte della mancata segnalazione nel bollettino quotidiano della regione Lazio delle persone decedute per Covid.
(4-07624)