ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07621

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18
Seduta di annuncio: 431 del 24/11/2020
Firmatari
Primo firmatario: BIGNAMI GALEAZZO
Gruppo: FRATELLI D'ITALIA
Data firma: 24/11/2020


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 24/11/2020
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07621
presentato da
BIGNAMI Galeazzo
testo di
Martedì 24 novembre 2020, seduta n. 431

   BIGNAMI. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   le linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità (aggiornate nel 2018) sulla comunicazione del rischio, sviluppate sulla base della regolamentazione sanitaria internazionale, prevedono che «Durante le emergenze sanitarie, le persone devono sapere quali sono i rischi per la salute e quali azioni possono prendere per proteggere la loro salute e la loro vita. Informazioni accurate fornite tempestivamente, spesso e in lingue e canali che le persone comprendono, di cui si fidano e che utilizzano, permettono alle persone di fare delle scelte e intraprendere azioni per proteggere sé stessi, le loro famiglie e le comunità dai pericoli per la salute... Nel caso di epidemie e pandemie, crisi umanitarie e disastri naturali, una efficace comunicazione del rischio permette alle persone di comprendere i rischi ed adottare comportamenti protettivi»;

   nel 2008, l'Oms aveva pubblicato una guida sulla comunicazione del rischio in caso di una influenza epidemica in cui si scrive: «Per mantenere la fiducia del pubblico durante un'epidemia è necessaria una trasparenza costante, tra cui informazioni tempestive e complete su un rischio reale o potenziale e sulla sua gestione». Quindi, l'Oms chiede esplicitamente trasparenza non solo sui rischi reali e potenziali ma anche sulla gestione stessa della potenziale o reale pandemia;

   secondo le linee guida dell'Oms, «L'esperienza ha dimostrato che la trasparenza nella comunicazione è essenziale se si vuole che il pubblico si fidi delle autorità incaricate di gestire un'epidemia. Senza questa fiducia, sarà difficile, se non impossibile convincere le persone ad adottare i comportamenti necessari per tenere sotto controllo un'epidemia... La mancata trasparenza può condurre a gravi conseguenze sia per la salute pubblica che per l'economia»;

   tuttavia, come noto, diversi sindaci delle zone più colpite dalla pandemia hanno avviato o appoggiato campagne come «Bergamo non si ferma», «Milano non si ferma», «Brescia non si ferma», suscitando anche il sostegno di importanti esponenti di partito;

   appare evidente che né le istituzioni territoriali né la popolazione erano state in effetti adeguatamente informate, secondo quanto invece prescritto dall'Oms, sulla situazione che si stava delineando e neppure sono state assunte le iniziative indicate dall'Oms per una corretta informazione alla popolazione;

   difatti, lo stesso documento dell'Oms «An Unprecedented challengeItaly first response to COVID-19» di cui hanno dato notizia importanti testate del servizio pubblico riferisce che, nonostante la dichiarazione dello stato di emergenza deliberata in data 31 gennaio 2020 «Lo stato di emergenza non ha influenzato la vita quotidiana della maggior parte delle persone [...] cominciavano i festeggiamenti del carnevale. Le città pullulavano di turisti, così come le stazioni sciistiche e le partite di calcio, e i bambini andavano a scuola»;

   ancor oggi i verbali del Cts su cui si fondano i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri emanati dal Governo sono consultabili dopo 45 giorni dallo svolgimento della seduta e questo benché i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri abbiano una durata massima di 30 giorni; sembra all'interrogante che la trasparenza sia un problema serio nella gestione dell'emergenza –:

   per quale motivo non si sia ritenuto di uniformarsi alle linee guida sulla comunicazione del rischio dell'Oms attivando tempestivamente tutte le forme di informazione e trasparenza da questo indicate;

   se vi sia consapevolezza degli effetti di amplificazione che condotte non consone hanno avuto sulla diffusione del rischio;

   perché si sia deciso di agire in questo modo;

   chi abbia assunto questa decisione;

   se il Governo fosse a conoscenza della situazione di rischio verso cui si andava incontro;

   per quale motivo non si sia ritenuto di informare sul modo in cui l'Italia si stava approcciando alla pandemia, diversamente da quanto prescritto dall'Oms.
(4-07621)