Legislatura: 18Seduta di annuncio: 431 del 24/11/2020
Primo firmatario: QUARTAPELLE PROCOPIO LIA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 24/11/2020
Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma BERLINGHIERI MARINA PARTITO DEMOCRATICO 24/11/2020 BOLDRINI LAURA PARTITO DEMOCRATICO 24/11/2020 BONOMO FRANCESCA PARTITO DEMOCRATICO 24/11/2020 BRUNO BOSSIO VINCENZA PARTITO DEMOCRATICO 24/11/2020 CARNEVALI ELENA PARTITO DEMOCRATICO 24/11/2020 CENNI SUSANNA PARTITO DEMOCRATICO 24/11/2020 CIAMPI LUCIA PARTITO DEMOCRATICO 24/11/2020 DI GIORGI ROSA MARIA PARTITO DEMOCRATICO 24/11/2020 GRIBAUDO CHIARA PARTITO DEMOCRATICO 24/11/2020 PEZZOPANE STEFANIA PARTITO DEMOCRATICO 24/11/2020 SCHIRO' ANGELA PARTITO DEMOCRATICO 24/11/2020 SERRACCHIANI DEBORA PARTITO DEMOCRATICO 24/11/2020 CANCELLERI AZZURRA PIA MARIA MOVIMENTO 5 STELLE 24/11/2020 ASCARI STEFANIA MOVIMENTO 5 STELLE 24/11/2020 TRIPODI ELISA MOVIMENTO 5 STELLE 24/11/2020 MARTINCIGLIO VITA MOVIMENTO 5 STELLE 24/11/2020 GAGNARLI CHIARA MOVIMENTO 5 STELLE 25/11/2020 MURONI ROSSELLA MISTO-FACCIAMO ECO-FEDERAZIONE DEI VERDI 22/03/2021
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE delegato in data 24/11/2020
APPOSIZIONE NUOVE FIRME IL 25/11/2020
APPOSIZIONE NUOVE FIRME IL 22/03/2021
QUARTAPELLE PROCOPIO, BERLINGHIERI, BOLDRINI, BONOMO, BRUNO BOSSIO, CARNEVALI, CENNI, CIAMPI, DI GIORGI, GRIBAUDO, PEZZOPANE, SCHIRÒ, SERRACCHIANI, CANCELLERI, ASCARI, ELISA TRIPODI, MARTINCIGLIO, GAGNARLI, MURONI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
la direttiva 2006/112/CE, che disciplina il sistema comune sul valore aggiunto, all'articolo 98 consente agli Stati membri di applicare una aliquota ridotta sulla cessione dei beni elencati nell'allegato III; quest'ultimo, in particolare, al punto 3 fa riferimento ai «prodotti utilizzati per fine di protezione dell'igiene femminile»;
il testo unico Iva (decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972), così come emendato dall'articolo 32-ter del decreto-legge n. 124 del 2019 (legge n. 157 del 2019), prevede un'aliquota ridotta al 5 per cento applicabile solo ai «prodotti per la protezione dell'igiene femminile compostabili secondo la norma UNI EN 13432: 2002 o lavabili» e alle «coppette mestruali», inseriti nella tabella A, Parte II-bis allegata al testo unico Iva. Tuttavia, secondo un'analisi svolta da «DatiNielse», in Italia, tali prodotti rappresentano meno dell'1 per cento del totale degli assorbenti venduti e rientrano in una fascia di prezzo elevata rispetto alla media di mercato. Ne risulta che la maggior parte delle donne italiane – oltre 15 milioni – preferisce acquistare assorbenti monouso e dunque continua a pagare una tassazione piena;
tale tassazione continua a rappresentare una grave discriminazione di genere, che impone alle donne italiane il pagamento di una imposta elevata per la sola ragione di essere donne. In un periodo quale quello che si sta vivendo, segnato dalla crisi pandemica causata dal Covid-19 – che da un punto di vista economico ha colpito particolarmente le donne – tale discriminazione diventa ancor più inaccettabile;
l'ostacolo per cui l'aliquota ridotta del 5 per cento non è applicabile a tutti i prodotti di igiene femminile resta la copertura finanziaria necessaria per attuare tale riduzione. Difatti, secondo la Ragioneria generale dello Stato (Ministero dell'economia e delle finanze), la riduzione di gettito derivante dalla diminuzione dal 22 per cento al 5 per cento dell'aliquota applicabile a tutti i prodotti di protezione dell'igiene femminile ammonterebbe a 300 milioni di euro. A questo punto è da sottolineare che la stima effettuata dalla Ragioneria generale dello Stato si discostava di molto da quella individuata dai promotori dell'emendamento, con cui è stato introdotto l'articolo 32-ter, al suddetto decreto-legge, in sede di conversione in legge, presentato nel 2019, secondo i quali sarebbe stata sufficiente una copertura finanziaria di circa 60 milioni di euro;
ad oggi, tale significativa discrepanza nei numeri ritorna a farci interrogare sull'argomento, in quanto l'associazione «We World» ha pubblicato una nuova stima basata sui dati della società di ricerca e analisi Nielsen e confermati in sostanza anche dall'Istat. Secondo questi dati, la copertura finanziaria necessaria a permettere una riduzione dal 22 per cento al 5 per cento dell'aliquota applicabile a tutti i prodotti di protezione dell'igiene femminile ammonterebbe a circa 72 milioni di euro –:
se il Ministro interrogato intenda fornire al Parlamento una documentazione più dettagliata riguardante le analisi svolte dalla Ragioneria generale dello Stato e che hanno prodotto come risultato una stima della copertura finanziaria di 300 milioni di euro, così da renderne possibile la verifica alla luce delle più recenti ricerche, e rispettando il principio di leale cooperazione tra i poteri dello Stato.
(4-07619)