Legislatura: 18Seduta di annuncio: 431 del 24/11/2020
Primo firmatario: FORNARO FEDERICO
Gruppo: LIBERI E UGUALI
Data firma: 24/11/2020
Ministero destinatario:
- MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI E PER IL TURISMO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI E PER IL TURISMO delegato in data 24/11/2020
FORNARO. — Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo. — Per sapere – premesso che:
la torre di Chia si trova nel territorio del comune di Soriano nel Cimino, provincia di Viterbo;
l'antico nucleo risalente circa al 1100, anche se attualmente in avanzato stato di degrado, conserva ancora la sua pianta originale e ha notevole interesse storico ed i boschi che la circondano sono disseminati di antiche tombe rupestri, e furono abitati fin dal periodo pre-etrusco. Non lontana è la zona archeologica di Santa Cecilia, nel comune di Bomarzo;
la torre rientra già tra i tra i beni tutelati da questo Ministero per il suo valore culturale ed è entrata a far parte della rete delle dimore storiche del Lazio dal 2017;
il sito ha – inoltre – un valore che è anche memoria storica visto che lì Pasolini scrisse varie opere e vi trascorse anche il suo ultimo Capodanno. Inoltre, nel torrente che scorre nei pressi della Torre furono girate le scene del battesimo di Gesù de Il Vangelo secondo Matteo;
Pasolini acquistò la torre nel 1970 ed attualmente essa è di proprietà dei suoi eredi che avevano annunciato di volere mettere in vendita il piccolo gioiello nella Tuscia, del quale lo stesso scrittore si innamorò mentre girava Il Vangelo secondo Matteo;
gli attuali proprietari, eredi Pasolini, non riescono più a sostenere i costi della Torre medioevale. Ci hanno provato, hanno raccontato la vicenda al quotidiano La Repubblica, hanno coinvolto le scuole e organizzato altri progetti, ma gli sforzi non sono bastati, da qui è scaturita la decisione di venderla;
una serie di realtà associative e singoli cittadini – appresa la notizia – si sono attivati con raccolte di firme on line, per sollecitare una soluzione al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo e alla regione Lazio;
questi fatti sono riportati da varie testate giornalistiche che si stanno interessando della vicenda, come, ad esempio, l'articolo «“Salviamo la casa di Pasolini”; la regione Lazio con il Mibact per Torre di Chia», dell'edizione romana del Corriere della sera del 19 novembre 2020 –:
quali iniziative intenda intraprendere il Ministro interrogato – per quanto di competenza – affinché la Torre di Chia resti un bene comune accessibile e fruibile dai cittadini e se non ritenga che questo bene debba rientrare nel patrimonio statale in modo da darne la massima valorizzazione e non aprire la strada alla vendita a privati, che potrebbe comportare un utilizzo con scopo differente dal fine culturale.
(4-07606)