Legislatura: 18Seduta di annuncio: 431 del 24/11/2020
Primo firmatario: PANIZZUT MASSIMILIANO
Gruppo: LEGA - SALVINI PREMIER
Data firma: 24/11/2020
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
- MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE delegato in data 24/11/2020
PANIZZUT. — Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
conseguentemente alle ripetute chiusure dei confini da parte della Slovenia per la crisi pandemica da COVID-19, è ritornata a farsi preponderante la necessità di prevedere degli strumenti per armonizzare l'economia di confine nella fascia confinaria del Friuli Venezia Giulia;
il blocco dei confini ha reso possibile quantificare, con dati aggiornati al 2020, ciò che riguarda l'ingente mole di risorse che annualmente abbandonano il territorio italiano a causa della mancanza di misure atte a fermare l'emorragia di liquidità oltreconfine;
secondo quanto riportato nel servizio andato in onda sul Tgr del Friuli Venezia Giulia il 17 giugno 2020 e afferente ai dati forniti dalla Federazioni gestori impianti stradali carburanti, ogni anno la perdita erariale per lo Stato italiano, fra Iva e accise, a causa del pendolarismo oltreconfine nella sola fascia confinaria del Friuli Venezia Giulia, ammonta a 100 milioni di euro, a cui si sommano ulteriori 12 milioni di euro annui persi a causa della mancata vendita di tabacchi, come ha sottolineato il presidente della Confcommercio Trieste;
in tal senso, è emblematico anche il dato fornito dalla Cciaa Venezia Giulia, dove si evince che dal 20 ottobre al 3 novembre del 2020, ovvero in seguito alla seconda chiusura dei confini da parte della Slovenia con l'Italia, sono state rilasciate 1.304 tessere regionali per i carburanti agevolati a Gorizia e 495 a Monfalcone (Gorizia), a cui vanno aggiunte altre 180 richieste con la modalità online;
è evidente che questo ammanco di risorse colpisce sia il sistema Paese che, soprattutto, quei territori più svantaggiati che risentono maggiormente della vicinanza di uno Stato estero dove vengono praticate tasse, tariffe e burocrazia meno pensanti rispetto all'Italia;
nella città di Gorizia, che assieme alle città slovene di Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba formano un'unica conurbazione transfrontaliera europea, le imprese e le attività economiche italiane sono soccombenti a causa della concorrenza d'oltreconfine, con altissimi costi in termini sociali, di occupazione e lavoro;
si ricorda, inoltre, che il consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato trasversalmente e all'unanimità, nella seduta del 2 luglio 2020, la mozione «Zona Franca di emergenza e Zona logistica semplificata per il Friuli Venezia Giulia. Il presidente e la giunta regionale rafforzino il pressing istituzionale con Roma per urgenti misure di armonizzazione economica per evitare tracollo economico e sociale», con primi firmatari i consiglieri regionali Diego Bernardis (Lega) e Diego Moretti (Partito Democratico);
va rilevato che l'obiettivo è favorire una reciproca e leale collaborazione fra popoli e Stati europei, per consentire una crescita armonica e basata su reali valori di solidarietà, rispetto e amicizia –:
se e quali iniziative, anche di carattere normativo, i Ministri interrogati intendano adottare in merito alle criticità esposte in premessa, con l'obiettivo di arrivare ad armonizzazione l'economia di confine nelle zone frontaliere del Friuli Venezia Giulia al fine di evitare l'emorragia di liquidità che penalizza in modo devastante le attività italiane e compromette lo sviluppo e la prosperità soprattutto di quei territori dove un vero confine fra Stati non esiste.
(4-07604)