ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06381

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 308 del 13/10/2014
Firmatari
Primo firmatario: PLACIDO ANTONIO
Gruppo: SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'
Data firma: 13/10/2014


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 13/10/2014
Stato iter:
15/09/2015
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 15/09/2015
LORENZIN BEATRICE MINISTRO - (SALUTE)
Fasi iter:

SOLLECITO IL 27/11/2014

RISPOSTA PUBBLICATA IL 15/09/2015

CONCLUSO IL 15/09/2015

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-06381
presentato da
PLACIDO Antonio
testo di
Lunedì 13 ottobre 2014, seduta n. 308

   PLACIDO. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:
   il Centro Imid, sorto all'interno del nosocomio «San Pio da Pietralcina» di Campi Salentina, a partire dal 2008, si era accreditato come un importante punto di riferimento, in tutto il sud Italia, per le malattie infiammatorie croniche immunomediate;
   le malattie causate da un cattivo funzionamento del sistema immunitario sono diverse e vanno dal diabete, al lupus, al morbo di Krohn, alla celiachia, all'asma, toccando, dunque, una vasta gamma di pazienti, costretti a notevoli disagi per trovare una soluzione a malattie diverse tra loro e che richiedono un'assistenza multidisciplinare;
   trattando circa 4 mila pazienti ogni anno, il Centro Imid, era diventato una struttura di riferimento per tanti ammalati, che al suo interno avevano trovato competenza, professionalità e la capacità di trattare, con un approccio multidisciplinare, malattie che, nella maggior parte dei casi, condizionano negativamente la qualità della vita;
   il Centro Imid di Campi Salentina ha realizzato, nel corso degli anni di funzionamento, una mobilità attiva per la sanità pugliese, dal momento che tanti pazienti, provenienti soprattutto dalle regioni del sud Italia, hanno scelto la Puglia per curare le loro patologie croniche, accrescendo, di conseguenza, il prestigio della sanità pugliese;
   le dimissioni del direttore responsabile, il dottor Mauro Minelli, punto di riferimento del Centro Imid, hanno portato alla chiusura del suddetto centro, accrescendo il disagio di migliaia di pazienti e delle loro famiglie;
   si apprende di recente, da fonti di stampa, che il dottor Luigi Pepe, Presidente dell'ordine dei medici indagato per abuso d'ufficio, e dovrà rispondere, davanti al tribunale monocratico penale di Lecce nel prossimo febbraio, dell'accusa di diffamazione nei confronti del direttore generale della Asl Valdo Mellone (episodio riconducibile alla chiusura del Centro Imid di Campi salentina);
   dalle medesime fonti di stampa si apprende che gli ufficiali della polizia giudiziaria sono stati negli uffici dell'ordine dei Medici di Lecce per acquisire i documenti relativi alla sospensione del dottor Mauro Minelli e alla chiusura del centro Imid di Campi e porle al vaglio del procuratore Motta e del sostituto Paola Guglielmi;
   il dottor Pepe ha disposto un procedimento disciplinare risoltosi con la sospensione per un mese del dottor Minelli dall'esercizio dell'attività professionale;
   la pretestuosità delle accuse rivolte al dottor Minelli, è consistita nell'attribuzione di condotte dallo stesso mai poste in essere (gli addebiti concernono, infatti, il contenuto di un foglio di carta intestata della ASL e l'uso di qualifiche come quella di «professore» e di «direttore», delle quali il Minelli non si sarebbe mai fregiato e nel frequente ricorso a comunicati e a conferenze stampa;
   l'azione secondo l'interrogante persecutoria nei confronti del dottor Minelli, ha comportato addirittura l'apertura di un procedimento disciplinare attivato successivamente alla rinuncia da parte del dottor Minelli all'iscrizione all'Albo professionale dei medici di Lecce ed al suo trasferimento presso l'Albo dei medici di Potenza –:
   se non ritenga necessario verificare se l'ordine dei medici di Lecce abbia rispettato le vigenti disposizioni di legge nell'affrontare il caso del dottor Minelli, determinando di fatto la chiusura del Centro Imid;
   a quali criteri si sia ispirata la condotta dell'Ordine dei medici di Lecce e più precisamente:
    1) quali prìncipi abbiano regolato il comportamento dell'Ordine dei medici nel momento in cui abbia valutato la posizione di un associato;
    2) se non si ravvisino gli estremi di abusi nell'esercizio delle funzioni disciplinari attribuite all'Ordine dei medici citato.
(4-06381)

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Martedì 15 settembre 2015
nell'allegato B della seduta n. 482
4-06381
presentata da
PLACIDO Antonio

  Risposta. — In merito a quanto indicato nell'interrogazione parlamentare in esame, la prefettura di Lecce ha trasmesso i dati raccolti presso la direzione generale dell'azienda sanitaria locale Lecce, che di seguito si riportano.
  Il Centro Imid-Unit è stato costituito con le deliberazioni n. 24 e n. 1070 del 2011 e n. 311 del 16 febbraio 2012 del commissario straordinario dell'azienda sanitaria locale Lecce, in esecuzione del regolamento regionale di riordino della rete ospedaliera, emanato con la delibera di giunta regionale del 16 dicembre 2010 n. 18, che disponeva la «riconversione dello stabilimento ospedaliero di Campi Salentina in presidio territoriale per la gestione delle cronicità con particolare riferimento alle cronicità immuno-mediate ed ambiente-correlate».
  Il Centro Imid-Unit è stato riconosciuto quale presidio della rete nazionale per alcune malattie rare con la delibera di giunta regionale n. 1591/2012.
  La regione Puglia, con la delibera di giunta regionale n. 1389 del 10 luglio 2012, ha approvato il progetto di rete multidisciplinare per i pazienti affetti da patologie infiammatorie croniche immunomediate presso il citato presidio territoriale, con specifico finanziamento di sostegno.
  Dotato di 12 posti letto in regime di unità di degenza territoriale, di cui 2 riservati a pazienti afferenti al protocollo MCS (multiple chemical sensitivity) e 2 a militari afferenti al protocollo uranio impoverito, il Centro Imid-Unit nel periodo di attività ha conseguito rilevanti risultati in termini di qualità e quantità di prestazioni, con riflessi in ambito nazionale, tant’è che il 29 per cento delle accoglienze proveniva da fuori regione.
  Secondo quanto riferito dalla stessa azienda sanitaria locale, la metodologia e l'approccio diagnostico-terapeutico adottati in Imid-Unit, attraverso la lettura sistemica delle patologie auto-immuni ed approfonditi esami di genetica e di laboratorio, consentivano un risparmio in termini di costi di assistenza sanitaria ed una migliore qualità di vita per i pazienti interessati, risultati apprezzati dalla comunità medico-scientifica che, peraltro, revisiona annualmente l'operato del suddetto centro in occasione dell'annuale Imid Scientific Conference.
  Tuttavia, in ripetute conferenze stampa ed interrogazioni presentate alla regione Puglia, il presidente dell'Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri della provincia di Lecce avrebbe sostenuto l'inadeguatezza della struttura di Campi Salentina rispetto ai compiti assegnati, e l'abuso di titolo di «direttore» e/o «professore» da parte del dottor Mauro Minelli, nonché l'incompetenza a trattare patologie (quali il Pemfigo) pur riportate tra le attività della Imid-Unit negli atti ufficiali.
  A tal riguardo, la direzione sanitaria dell'azienda sanitaria locale Lecce ha riferito di aver più volte precisato che il servizio erogato dal Centro Imid era di natura territoriale extra-ospedaliera, quindi tenuto a osservare parametri diversi da quelli osservati dalle strutture ospedaliere, fermo restando il rispetto delle norme di massima sicurezza per i pazienti (nessun evento avverso avrebbe interessato alcuno dei pazienti affluiti al servizio), e che l'unica attribuzione della qualifica di «direttore» e/o «professore» al dottor Minelli è rintracciabile in un verbale redatto e sottoscritto dalla commissione d'inchiesta sulle patologie da uranio impoverito della quale il predetto medico era consulente esterno, e pertanto non rettificabile e non imputabile al medesimo.
  Per quanto riguarda l'incompetenza del centro a trattare patologie (quali il Pemfigo), la stessa direzione sanitaria ha riferito che tali attribuzioni terapeutiche sarebbero derivate direttamente da specifiche determinazioni regionali, che hanno individuato l'Imid-Unit come centro di riferimento o come nodo della rete malattie rare, presupponendo e verificando la presenza dei presidi materiali e professionali necessari.
  La stessa direzione sanitaria ha fatto presente che il presidente dell'Ordine si sarebbe adoperato in atti ispettivi personalmente condotti presso la sede all'azienda sanitaria locale, o mediante la convocazione di dirigenti medici, e avrebbe posto in essere un procedimento disciplinare nei confronti del dottor Minelli, conclusosi con l'irrogazione della sanzione di «sospensione per mesi uno per pubblicità ingannevole, abuso del titolo di professore ed abuso del titolo di direttore».
  Il legale del dottor Minelli, ai sensi dell'articolo 12 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 221 del 1950, ha chiesto l'intervento del prefetto di Lecce, rappresentando, in particolare, le difficoltà del suo assistito per il corretto esercizio della professione medica, atteso che egli risultava iscritto contestualmente all'Albo dei medici di Potenza, con decorrenza 29 luglio 2014, ed ancora a quello di Lecce, nonostante la formalizzata rinuncia all'appartenenza all'Ordine di tale provincia, e che tale circostanza non consentiva la successiva ed obbligatoria annotazione dell'avvenuto trasferimento sull'apposito Albo nazionale dei medici.
  A tal riguardo, la prefettura di Lecce segnala che il dottor Minelli, dopo aver trasferito la propria residenza in altra sede, con dichiarazione depositata in data 21 luglio 2014 presso l'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Lecce, ha rinunciato alla propria iscrizione presso l'Albo dei medici chirurghi e odontoiatri della stessa provincia e, contestualmente, ha richiesto la cancellazione, che il consiglio non ha inteso effettuare, in virtù di quanto disposto dall'articolo 11, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 221/1950 (non si può pronunciare la cancellazione dall'Albo professionale quando sia in corso procedimento penale o disciplinare), esistendo a carico del sanitario sia un procedimento penale sia un procedimento disciplinare.
  Le ragioni che hanno determinato tale condotta da parte del locale Ordine dei medici hanno costituito l'oggetto della denuncia inoltrata alla competente procura della Repubblica di Lecce dal dottor Minelli.
  Il Centro Imid-Unit ha sospeso le attività a seguito delle dimissioni presentate nel luglio 2013 dal dirigente responsabile, dottor Mauro Minelli, e della sua mancata sostituzione da parte della azienda sanitaria locale Lecce.
La Ministra della saluteBeatrice Lorenzin.

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

organizzazione della professione

ordine professionale

malattia