Legislatura: 17Seduta di annuncio: 308 del 13/10/2014
Primo firmatario: GALLO RICCARDO
Gruppo: FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE
Data firma: 13/10/2014
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE delegato in data 13/10/2014
RICCARDO GALLO. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:
il nuovo e gravissimo evento alluvionale, verificatosi a Genova la scorsa settimana, ripropone ancora una volta le criticità derivanti dalle caratteristiche morfologiche del territorio nazionale connesse al dissesto idrogeologico, che pur essendo molto conosciute, non trovano riscontro nell'azione delle pubbliche amministrazioni;
secondo quanto rilevato dall'Istituto di biometeorologia del Consiglio nazionale delle ricerche, in un articolo pubblicato lo scorso 11 ottobre dal quotidiano Il Corriere della Sera, la situazione meteorologica risulta essere abbastanza critica, soprattutto per la sua persistenza, in particolare nel corso dell'attuale stagione normalmente piovosa, da fine settembre a metà novembre e diventa sempre più pericolosa per i problemi irrisolti nel territorio;
l'area di alta pressione che interessa il Centro-Sud della Penisola, incluse Sicilia e Sardegna, che si estende fino ai Balcani, che si scontra con il flusso di aria fresca e instabile che giunge da Sud-Ovest, generando fenomeni temporaleschi e violenti nubifragi, che hanno interessato la regione ligure ed in particolare la città di Genova, è affiancata dalle temperature del mare particolarmente calde, che generano manifestazioni meteorologiche comunemente chiamate: «bombe d'acqua», con violenti nubifragi concentrati in pochissimo tempo su una determinata area geografica;
a tal fine il «Piano stralcio di bacino per l'assetto idrogeologico», predisposto per la regione Sicilia, evidenzia come il 70 per cento dell'intero territorio, sia fortemente a rischio di dissesto idrogeologico e idraulico e si contraddistingue negativamente per la carenza di adeguati sistemi di prevenzione e di tutela del territorio, in caso si verificassero, manifestazioni meteorologiche avverse;
la fragilità del territorio come fattore naturale, unitamente ai fenomeni di abusivismo edilizio, del continuo disboscamento, e dell'uso di tecniche agricole poco rispettose dell'ambiente, a cui si aggiunge la mancata manutenzione dei versanti e dei corsi d'acqua hanno sicuramente aggravato il dissesto e messo ulteriormente in evidenza la fragilità del territorio siciliano, aumentando l'esposizione ai fenomeni e quindi il rischio stesso;
l'area geografica di Agrigento, che segue quella di Messina, all'interno della mappa degli eventi franosi censiti, rileva infatti persistenti criticità connesse ai rischi di dissesto idrogeologico, che in caso di eventi naturali, particolarmente intensi come i nubifragi accaduti nel 2011 e la scorsa settimana in Liguria o a Messina nel 2009 e nel 2011, solo per citare alcuni dei gravissimi eventi alluvionali accaduti in Italia, possono determinare conseguenze pericolose per la sicurezza della comunità locale, la tutela del suolo agrigentino e più in generale dell'intera area geografica siciliana;
i temi della manutenzione del territorio, della pianificazione territoriale come strumento di prevenzione e di contrasto del rischio idrogeologico, dell'ammodernamento della legislazione in materia di difesa del suolo e del riordino del relativo sistema di competenze e di responsabilità, non sembrano a giudizio dell'interrogante, aver sortito effetti concreti sui territori, se come l'ultimo evento accaduto a Genova dimostra che esiste un quadro regolatorio ancora inefficiente e lacunoso;
l'interrogante a tal fine, evidenzia come la mappatura generale dell'area geografica siciliana, in considerazione delle criticità in precedenza riportate, necessiti di essere monitorata stante l'elevata situazione di pericolosità esistente ed evitare in caso di eventi alluvionali, il manifestarsi di nuove situazioni estreme di rischio idrogeologico dalle conseguenze imprevedibili –:
quali orientamenti nell'ambito delle competenze proprie, intenda esprimere, con riferimento a quanto esposto nella premessa;
se intenda confermare la situazione di elevato rischio idrogeologico, esistente nella regione siciliana ed in particolare nella provincia agrigentina e in caso affermativo quali iniziative urgenti di competenza intenda assumere, al fine di prevenire e potenziare i sistemi di difesa del suolo;
se sia in possesso di dati numerici e analisi più aggiornate riferite al Piano stralcio di bacino per l'assetto idrogeologico riferite alla suddetta regione e in caso affermativo se non ritenga opportuno renderli noti al Parlamento;
se non ritenga opportuno prevedere nel disegno di legge di stabilità per il 2015 stanziamenti pluriennali certi, pari ad almeno 100 milioni annui, per la realizzazione da parte del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con i soggetti istituzionali territorialmente preposti, di un piano organico con obiettivi a breve e medio termine per la difesa del suolo della regione Sicilia, in considerazione delle elevate condizioni di rischio dissesto idrogeologico dell'isola.
(4-06379)
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):idrogeologia
equilibrio ecologico
idrologia