Legislatura: 19Seduta di annuncio: 417 del 27/01/2025
Primo firmatario: RUSSO GAETANA
Gruppo: FRATELLI D'ITALIA
Data firma: 27/01/2025
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA delegato in data 27/01/2025
GAETANA RUSSO. — Al Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. — Per sapere – premesso che:
il decreto ministeriale emanato dal Ministro dell'ambiente e sicurezza energetica di concerto con il Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste del 19 giugno 2024 (cosiddetto FER 2), prevede all'articolo 3 e ancora all'articolo 9 misure incentivanti per la costruzione di impianti a fonti rinnovabili, al fine di meglio raggiungere gli obiettivi impartiti dal Green Deal e del REPowerEU per il 2030. Tra questi, rientrano gli impianti di biogas con potenza nominale non superiore a 300 chilowatt elettrici. All'allegato 1 al suddetto decreto vengono poi previste le tariffe incentivanti dovute all'immissione in rete di energia, in relazione al ciclo di vita degli impianti, attualmente per il biogas di 233 euro/megawatt-ora omnicomprensiva per 20 anni;
mentre per l'immissione in rete dell'energia viene previsto il rimborso di 0,233 euro/megawatt-ora è completamente assente una misura incentivante per la realizzazione degli impianti, a differenza di quanto per esempio accade per i pannelli fotovoltaici, rimborsati sino al 70 per cento e che, a differenza dei primi, non producono energia elettrica (e termica) 24h su 24h, inoltre l'immissione in rete dell'energia elettrica prodotta è più discontinua;
i moderni impianti di micro biogas sono in grado di produrre energia elettrica e termica contribuendo al miglioramento della sostenibilità ambientale, energetica ed economica degli allevamenti, inoltre l'energia elettrica generata dal biogas può essere utilizzata in autoconsumo dall'azienda, e/o immessa nella rete elettrica nazionale. Il residuo della digestione anaerobica, il digestato, è invece un sottoprodotto fertilizzante ad elevato contenuto di elementi nutrizionali utilizzabile in alternativa ai tradizionali concimi chimici. I cogeneratori per micro-impianti possono avere potenze variabili, generalmente comprese tra 25 chilowatt e 100 chilowatt;
questa flessibilità consente di adattare il sistema alle specifiche esigenze produttive dell'azienda: in particolare gli impianti di micro biogas, facili da installare e da gestire, sono progettati per essere efficienti e vantaggiosi anche se di piccole dimensioni (anche per una stalla da 45/50 capi in mungitura, dimensione largamente diffusa nelle zone pedemontane e di alta collina): oltre ai grandi impianti di biogas e a quelli di biometano quindi, è importante promuovere l'utilizzo dei micro impianti di biogas, che hanno ricadute virtuose sulla comunità e che producono vantaggi economici per le aziende agricole, con riduzione dei costi energetici (l'autoproduzione di energia rinnovabile riduce l'utilizzo di combustibili fossili e la dipendenza da fonti esterne), e valorizzazione degli scarti e dei reflui che vengono trasformati in risorsa, contribuendo a una gestione più sostenibile e benefici ambientali con riduzione delle emissioni di gas serra;
appare quindi necessario sostenere le aziende zootecniche, in particolar modo quelle insediate nella zona del Parmigiano Reggiano hanno dimensione modeste (parliamo di una media ben al di sotto dei 100 capi, circa 80 capi per azienda), ad essere incentivate nella costruzione di impianti di biogas di piccola taglia, e poi nel consumo, consentendo di aumentare la sostenibilità ambientale ed energetica –:
se intenda adottare iniziative volte a elevare la tariffa incentivante già prevista nell'allegato al decreto ministeriale del giugno 2024 da 0,233 euro/megawatt-ora a 0,300 euro/megawatt-ora, poiché ritenuta unanimemente dagli operatori del settore agricolo insufficiente a sostenere questa forma di produzione sostenibile di energia;
se preveda, in piena attuazione della norma di cui all'articolo 3 del decreto ministeriale del 19 giugno 2024 (FER 2) e in modo speculare a quanto accade per esempio, per gli impianti fotovoltaici, adottare iniziative volte a introdurre forme specifiche di incentivi dedicati alla realizzazione di impianti di biogas, oggi non esistenti nell'ordinamento giuridico, nella percentuale che il Governo riterrà più congrua, e in concorso con i programmi di sviluppo rurale regionali.
(4-04177)
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):riduzione delle emissioni gassose
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