ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04175

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 19
Seduta di annuncio: 417 del 27/01/2025
Firmatari
Primo firmatario: PICCOLOTTI ELISABETTA
Gruppo: ALLEANZA VERDI E SINISTRA
Data firma: 24/01/2025


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'ISTRUZIONE E DEL MERITO
  • MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'ISTRUZIONE E DEL MERITO delegato in data 24/01/2025
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04175
presentato da
PICCOLOTTI Elisabetta
testo di
Lunedì 27 gennaio 2025, seduta n. 417

   PICCOLOTTI. — Al Ministro dell'istruzione e del merito, al Ministro dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:

   troppo spesso in Italia diventare docente è un percorso a ostacoli: anni di studio, concorsi, abilitazione, messa in prova. Entrare nel mondo della scuola spesso, inoltre, significa anni di precariato. Le strade sono due: il concorso, che porta a un contratto a tempo indeterminato, o le graduatorie provinciali di supplenza (Gps), che offrono incarichi a tempo determinato. In entrambi i casi, serve una laurea e un'abilitazione. Per insegnare nella scuola dell'infanzia o nella scuola primaria è necessaria una laurea in scienze della formazione primaria o un diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002. Per la scuola secondaria, invece, serve una laurea magistrale o equivalente, con crediti specifici o titoli congiunti previsti dalla normativa. L'abilitazione può essere acquisita tramite concorsi, percorsi formativi (30/60 Crediti formativi universitari) o il Tirocinio formativo attivo per il sostegno;

   i titoli, come master, certificazioni linguistiche e informatiche, giocano un ruolo cruciale. Ad esempio, un master vale un punto, una certificazione informatica 0,5 punti, mentre quelle linguistiche arrivano a sei punti per un livello C2. Questi punteggi possono fare la differenza per riuscire a raggiungere la titolarità di una cattedra;

   da una nuova inchiesta del team Backstair di Fanpage.it, trasmessa durante l'ultima puntata di PiazzaPulita si apprende, però, che non per tutti il percorso è così difficile. Emerge, infatti, un vero e proprio mercato nero dei titoli scolastici. Sindacati, enti privati e associazioni offrono pacchetti completi a circa 3.600 euro, che permettono di guadagnare fino a 22 punti in graduatoria, superando chi ha studiato per anni;

   il sistema pubblico d'istruzione è l'unico che per sua natura garantisce che il merito non sia piegato al profitto e che a vincere non siano sempre coloro che hanno maggiori capacità economiche. Ma, se per ottenere le certificazioni basta pagare, tutto il sistema perde di senso e torna a privilegiare chi può permetterselo;

   è necessaria una regolamentazione più stringente per garantire percorsi formativi autentici. Non più una formazione online indiscriminata e gestita da enti che nulla hanno a che fare con la scuola. Gli esami per l'acquisizione di titoli con valore legale devono svolgersi sempre di fronte a commissioni composte da personale pubblico;

   c'è una falla importante nel processo di certificazione per l'insegnamento che rischia di minare la fiducia nel sistema educativo, penalizzando di fatto gli studenti che rischiano di essere affidati a docenti privi di qualsiasi competenza necessaria, compromettendo il loro futuro;

   servono riforme che ripristinino la centralità dell'istruzione conseguita presso università pubbliche e in presenza, mettendo fine ad un mercato dei titoli messo in piedi da istituti e università telematiche che operano, nel migliore dei casi, per semplificare corsi ed esami e, nel peggiore, addirittura per falsificarli e venderli –:

   se siano a conoscenza di quanto riportato in premessa e se intendano, in tempi rapidi, adottare iniziative, anche normative, per procedere a riforme che, mettendo al centro il sistema pubblico d'istruzione, impediscano che il conseguimento dei titoli sia piegato alla ricerca del profitto o peggio a scambi di natura corruttiva.
(4-04175)

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

ordinamento scolastico

diploma

parita' di trattamento

istruzione

contratto di lavoro

esame

traffico illecito

istruzione secondaria

insegnante