Legislatura: 19Seduta di annuncio: 417 del 27/01/2025
Primo firmatario: CERRETO MARCO
Gruppo: FRATELLI D'ITALIA
Data firma: 24/01/2025
Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma MATTIA ALDO FRATELLI D'ITALIA 27/01/2025
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA delegato in data 24/01/2025
CERRETO e MATTIA. — Al Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. — Per sapere – premesso che:
secondo quanto riportato dal quotidiano olandese Telegraaf e diffuso dagli organi di stampa, la Commissione europea avrebbe destinato ingenti risorse provenienti da un fondo multimiliardario dedicato a sussidi climatici e ambientali per finanziare attività di lobbying in favore delle politiche ecologiche europee, tra cui il Green deal e la Nature restoration law, nonché altre iniziative ambientali;
in particolare, dall'articolo emergerebbe che tali fondi siano stati utilizzati per supportare una rete di 185 associazioni ambientaliste, incaricate di fare pressioni sui membri del Parlamento europeo e sui Governi dei Paesi membri, con obiettivi concreti di lobbying per influenzare il processo legislativo in materia ambientale;
viene, altresì, evidenziato che le organizzazioni di protezione ambientale avrebbero ricevuto specifiche istruzioni dalla Commissione europea, con l'obiettivo di ottenere risultati tangibili, tra cui l'ampliamento delle normative ambientali attraverso il Parlamento europeo. In particolare, sarebbero stati riservati specifici contratti, tra cui uno di 700 mila euro, per orientare il dibattito sull'agricoltura;
l'articolo cita anche il fatto che le associazioni finanziate avrebbero dovuto rendicontare i risultati ottenuti attraverso attività lobbistiche, come nel caso dell'European environmental bureau, che avrebbe dovuto fornire almeno 16 esempi di come le normative ambientali fossero state modificate grazie alle attività di lobbying;
l'utilizzo di fondi pubblici per attività di lobbying solleva interrogativi circa la trasparenza e la correttezza del processo decisionale, nonché sul rischio che la Commissione europea possa agire in conflitto di interessi nell'adottare provvedimenti a favore di gruppi specifici, come le associazioni ambientaliste, minando, altresì, la fiducia dei cittadini nelle istituzioni europee;
a parere degli interroganti, le associazioni ambientaliste che ricevono finanziamenti pubblici o donazioni da privati o enti pubblici dovrebbero garantire la pubblicazione dei bilanci, come già previsto in diversi Paesi europei, al fine di identificare i possibili conflitti di interesse e poter verificare che le risorse siano effettivamente gestite in modo responsabile e trasparente –:
se e quali iniziative di competenza, anche di carattere normativo, il Ministro interrogato, in qualità di amministrazione competente a decidere sul riconoscimento delle associazioni di protezione ambientale ai sensi dell'articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349, intenda adottare per introdurre l'obbligo di pubblicità dei bilanci al fine di consentire alle autorità e ai cittadini di verificare il corretto e trasparente operato di organizzazioni riconosciute per il perseguimento degli interessi della collettività ad un ambiente salubre e al miglioramento della qualità della vita, proteggendo gli ecosistemi naturali e la biodiversità sensibilizzando, altresì, l'opinione pubblica sugli effetti dei cambiamenti climatici.
(4-04171)
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):protezione dell'ambiente
istituzione dell'Unione europea
utilizzazione degli aiuti
funzionario europeo
politica comunitaria
ente pubblico
cambiamento climatico
moralita' della vita economica
struttura istituzionale
bilancio
politica ambientale
sostegno economico