ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02879

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 133 del 06/12/2013
Firmatari
Primo firmatario: SCOTTO ARTURO
Gruppo: SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'
Data firma: 06/12/2013


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE delegato in data 06/12/2013
Stato iter:
24/09/2015
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 24/09/2015
GALLETTI GIAN LUCA MINISTRO - (AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE)
Fasi iter:

RISPOSTA PUBBLICATA IL 24/09/2015

CONCLUSO IL 24/09/2015

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02879
presentato da
SCOTTO Arturo
testo di
Venerdì 6 dicembre 2013, seduta n. 133

   SCOTTO. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:
   al di là dei casi macroscopici come Regi Lagni e Bagnoli, la Campania è costellata da siti che già avrebbero dovuti essere bonificati e sui quali gli attori, di Governo e non, sono quasi sempre gli stessi e sempre inefficaci;
   un esempio in merito è la discarica di Agrimonda, a Mariglianella, in provincia di Napoli;
   la «Agrimonda s.r.l.» era una società addetta alla commercializzazione di prodotti per l'agricoltura, pesticidi, fitofarmaci e fertilizzanti;
   l'attività veniva esercitata su un'area di circa 2700 metri quadrati, su cui insistevano una palazzina di due piani adibita ad ufficio ed un capannone in cui era stoccata la merce;
   la notte del 18 luglio 1995 scoppiò un incendio che distrusse ditta e palazzina;
   il responsabile dell'asl NA 4 richiese l'intervento dello Scia e consigliò al sindaco di emettere un'ordinanza cautelativa di sgombero della popolazione per un raggio di 500 metri dal sito in fiamme;
   secondo i dati forniti dalla società, a causa dell'incendio sono stati bruciati 235 tonnellate di parassitari, 750 di concimi, 6 di plastica e 40.000 litri di pesticidi liquidi;
   tra i prodotti a maggiore tossicità presenti in grande quantità vi erano l'Antracol Fort Blue/Bianco (fungicida), il Basamid (insetticida), il Galben Blu/Bianco (fungicida), il Linuron (diserbante), il Primor (insetticida), il Tairel M 8-65 Bianco/Blue (fungicida), il Tiosol (insetticida), il Vapam (fungicida) ed il Seccatutto (erbicida);
   il sito è tuttora occupato in larga parte dal cumulo residuale del rogo e dai resti della palazzina lasciati in completo stato di abbandono, compreso un locale nel seminterrato da cui, secondo una relazione del ctu del 2010, proviene uno sgradevole odore di prodotti chimici;
   non è mai stata effettuata una campagna di monitoraggio dell'aria;
   nel 2007 e nel 2008 l'Arpac ha registrato picchi di benzene, toluene e xilene;
   il sito è stato inserito nel sito di interezze nazionale, e nel 2009 il commissariato alle bonifiche incarica la «Iacorossi s.p.a.», che aveva già svolto alcuni rilevamenti, di occuparsi della bonifica;
   nell'ottobre del 2011 il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare rispose con una nota ai continui esposti da parte di associazioni, comitati e cittadinanza attiva e ad una richiesta esplicita del prefetto ammettendo di non avere fondi da destinare alla bonifica del sito (stimata dal comune come necessitante di 8 milioni di euro per essere eseguita) e chiedendo alla regione di occuparsene;
   nel maggio 2013 la Sogesid, società dello Stato per le bonifiche, è stata incaricata, nell'ambito dell'accordo di programma regione-comune, dei lavori di rimozione e caratterizzazione del sito Agrimonda;
   la Sogesid ha però sollevato forti dubbi in merito alla fattibilità ed al costo della rimozione;
   a Voltacarrozza, località di Frattamaggiore in provincia di Napoli, inoltre, è ben visibile sotto forma di collinetta alta dieci metri una discarica di circa 16.000 metri quadrati nel cuore dell'insediamento urbano e circondata da edifici abitati da civili;
   per anni anche lì sono stati sepolti veleni nell'indifferenza delle istituzioni e della popolazione –:
   se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa;
   quali iniziative siano già state prese in merito e quali azioni si intendano intraprendere al riguardo;
   se non si ritenga opportuno, per quanto di competenza, effettuare rilievi sul terreno e sull'aria per verificare con esattezza la condizione delle aree citate;
   se non si ritenga necessario intervenire urgentemente al fine di monitorare la situazione della discarica di Agrimonda a Mariglianella, la discarica di Voltacarrozza a Frattamaggiore e tutte le altre aree campane che versano in analoghe condizioni, adottando ogni ulteriore iniziativa di competenza al riguardo. (4-02879)

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 24 settembre 2015
nell'allegato B della seduta n. 489
4-02879
presentata da
SCOTTO Arturo

  Risposta. — In merito alle problematiche ambientali segnalate dall'interrogante, concernenti la bonifica delle discariche di Agrimonda, nel comune di Mariglianella (NA), e di Voltacarrozza, nel comune di Frattamaggiore (NA), si rappresenta quanto segue.
  Nel comune di Mariglianella è ubicato il sito denominato «ex deposito fitofarmaci Agrimonda» (codice sito 3042A500), che ricadeva all'interno del perimetro del sito di bonifica di interesse nazionale (SIN) del «Litorale Domizio Flegreo e Agro Aversano», individuato ai sensi dell'articolo 1, comma 4, della citata legge 9 dicembre 1998, n. 426, successivamente declassificato a sito di interesse regionale (SIR) con decreto ministeriale n. 7 dell'11 gennaio 2013.
  Il suddetto sito è stato interessato nel 1995 da un incendio che ha provocato il collassamento del capannone industriale adibito a deposito di fitofarmaci, determinando una situazione di degrado ambientale nonché di grave pericolo per la salute pubblica a causa della presenza del cumulo di rifiuti combusti.
  Il comune di Mariglianella, con ordinanza n. 4759 del 31 maggio 2001, ha diffidato il soggetto obbligato inadempiente, individuato dal comune stesso nell'azienda «Agrimonda» in qualità di responsabile dell'inquinamento nonché proprietario dell'area, a provvedere alla rimozione, all'avvio al recupero ed allo smaltimento dei rifiuti presenti sull'area medesima nonché al ripristino dello stato dei luoghi e agli eventuali interventi di bonifica.
  Il medesimo comune di Mariglianella, preso atto dell'esito del ricorso al TAR che ha respinto la domanda incidentale di sospensione proposta dai proprietari del suolo in opposizione al sopracitato dispositivo del 31 maggio 2001, ha avviato le procedure di cui all'articolo 17 del decreto legislativo n. 22 del 1997 ed al decreto ministeriale n. 471 del 1999.
  In via preliminare, si ricorda che le competenze in materia di bonifiche, per effetto dello stato di emergenza nel territorio della regione Campania sono state in capo al commissario delegato fino al 31 gennaio 2010; successivamente, sono state attribuite, con specifica Ordinanza del Presidente del Consiglio ministri n. 3849 del 2010 e successive modificazioni e integrazioni al commissario liquidatore fino allo scadere del proprio mandato, da ultimo prorogato al 31 dicembre 2012 con deliberazione del Consiglio dei ministri del 20 settembre 2012, i cui poteri non hanno consentito, tuttavia, di avviare nuovi interventi ma solamente di procedere alla liquidazione delle attività già in essere.
  Nello specifico, con ordinanza n. 500 del 17 ottobre 2001, il commissario di Governo per l'emergenza bonifiche e tutela delle acque nella regione Campania ha stanziato la somma forfettaria di euro 80.000,00 per la redazione della «caratterizzazione, progetto preliminare e esecutivo di bonifica necessari per la messa in sicurezza e bonifica del deposito di fitofarmaci Agrimonda», da liquidarsi dietro presentazione della documentazione contabile comprovante l'effettiva spesa sostenuta.
  Con determina n. 15 del 21 marzo 2003 il comune medesimo ha affidato ad una A.T.P. l'incarico di redigere il piano della caratterizzazione ed i progetti preliminare, definitivo ed esecutivo per la messa in sicurezza e bonifica dell'area per un importo presunto di euro 39.767,00.
  Con determina n. 78 del 15 marzo 2004 il comune ha assegnato l'esecuzione delle indagini e delle analisi per la caratterizzazione dell'area allo studio del dottor Chim. Giuseppe Riccio, per un importo di euro 14.151,37.
  In data 27 maggio 2005, e con successiva integrazione in data 2 agosto 2005, sono stati trasmessi dallo studio Riccio al comune di Mariglianella i risultati della caratterizzazione dell'area.
  La Conferenza di servizi tenutasi a livello locale il giorno 14 dicembre 2005 ha approvato il progetto di bonifica, consistente nella sola rimozione dei rifiuti presenti nell'area. Tutta la documentazione è stata successivamente inviata dal comune al dicastero per le determinazioni di competenza.
  La conferenza di servizi istruttoria del 24 ottobre 2006, svoltasi presso il Ministero dell'ambiente, in merito agli elaborati presentati dal comune di Mariglianella consistenti nei «Risultati analisi e progetto di Bonifica – Stabilimento comune di Mariglianella (NA)», ha ritenuto, in particolare, che il «progetto di bonifica» si riferiva in realtà ad una operazione di rimozione di rifiuti ai sensi dell'articolo 192, Titolo I – Capo I della Parte Quarta del decreto legislativo n. 152 del 2006. Inoltre, la medesima conferenza di servizi istruttoria del 24 ottobre 2006, preso atto che il cumulo di rifiuti presente nell'area costituiva un grave pericolo per la salute pubblica, ha richiesto al commissario delegato di Governo di:
   1. procedere alla rimozione dei rifiuti combusti, così come previsto nel progetto approvato in sede di conferenza ai servizi locale del 14 dicembre 2005, attivando, previa messa in mora, il potere sostitutivo in danno del soggetto inadempiente, in caso di inottemperanza da parte dell'azienda alla sopracitata disposizione n. 4759 del comune di Mariglianella del 31 maggio 2001;
   2. trasmettere, successivamente alle operazioni di rimozione e smaltimento dei rifiuti, il piano di caratterizzazione dei suoli sottostanti i rifiuti rimossi, elaborato in danno, previa messa in mora, del soggetto inadempiente.

  La conferenza di servizi decisoria del 1o marzo 2007 ha richiesto:
   1. all'azienda Agrimonda s.r.l. la rimozione dei rifiuti combusti presenti nell'area;
   2. al commissario delegato di Governo, in caso di inadempienza dell'azienda, di attivare, costituendo il verbale della conferenza di servizi decisoria predetta formale messa in mora, i poteri sostitutivi in danno del medesimo soggetto inadempiente, sulla base dei poteri conferitigli dall'ordinanza ministeriale 22 dicembre 2000 n. 3100 e sue successive integrazioni e modificazioni.

  Con nota protocollo n. 1575/CD/AS/PP/U dell'11 febbraio 2008, acquisita da questo Ministero al protocollo n. 3285/QdV/DI dell'11 febbraio 2008, il commissario delegato di Governo ha richiesto a Jacorossi Imprese S.p.A., società incaricata dal commissario medesimo, con riferimento all'ordine di servizio n. 1 del 15 gennaio 2008, di procedere all'asportazione dei rifiuti e all'esecuzione delle indagini previste dal piano di caratterizzazione redatto e approvato dal comune di Mariglianella.
  A seguito della sopracitata disposizione del commissario delegato di Governo del 15 gennaio 2008, Jacorossi Imprese S.p.A. in data 19 ottobre 2009 ha attivato un sistema di bioventing, preliminare all'asportazione dei rifiuti.
  Con nota protocollo n. 1527 dell'8 gennaio 2010, acquisita dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare al protocollo n. 906/QdV/DI del 19 gennaio 2010, la provincia di Napoli ha evidenziato che, a causa della risoluzione del contratto con Jacorossi Imprese S.p.A. a decorrere dal 12 novembre 2009, così come comunicato dal commissario medesimo con nota protocollo n. 106885 del 30 novembre 2009, il funzionamento del sistema bioventing era stato interrotto in data 21 dicembre 2009.
  Con nota protocollo n. 12568 del 5 febbraio 2010, acquisita dal Ministero dell'ambiente al protocollo 2811/QdV/DI del 12 febbraio 2010, la provincia di Napoli ha trasmesso la relazione tecnica finale sulle attività di bioventing, redatta da Jacorossi Imprese s.p.a., nella quale, sottolineando «l'oggettiva necessità di dover procedere quanto prima alla rimozione del cumulo, si ritiene opportuno ed auspicabile proseguire il trattamento ed il relativo monitoraggio».
  Con nota del 1o aprile 2010, acquisita dal Ministero dell'ambiente al protocollo 10128/TRI/DI del 26 aprile 2010, la ASL NA3 SUD, ex NA/4, ha chiesto «a tutela della salute pubblica, la messa in sicurezza del sito con bonifica dei luoghi e un costante monitoraggio della zona al fine di verificare la fuoriuscita di gas nocivi e l'intervento di bonifica».
  Come sopra anticipato, al commissariato delegato in materia di bonifiche, che ha esaurito il suo mandato in data 31 gennaio 2010, ha fatto seguito la nomina del commissario liquidatore, i cui poteri in deroga non hanno consentito di avviare nuovi interventi ma solamente di procedere alla liquidazione delle attività già in essere.
  Con nota prot. n. 15107/TRI/DI del 10 maggio 2011, alla luce di quanto sopra evidenziato, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha sottoposto all'attenzione della regione Campania e del comune di Mariglianella le problematiche ambientali connesse alla gestione dei rifiuti presso il sito «Agrimonda» ed ha richiesto ai medesimi soggetti, per quanto di rispettiva competenza, di:
   1. riattivare nei tempi tecnici strettamente necessari l'impianto di bioventing, il cui funzionamento è stato interrotto a fine 2009;
   2. rimuovere, in condizioni di sicurezza per gli operatori, i rifiuti combusti dall'area e destinarli ad un idoneo impianto di trattamento/smaltimento;
   3. trasmettere il piano di caratterizzazione dell'area in oggetto con particolare riferimento all'area impronta dei rifiuti rimossi, richiedendo, inoltre, agli Enti locali competenti in materia sanitaria, Sindaco del comune di Mariglianella e ASL NA3 Sud, di adottare i necessari interventi finalizzati a tutelare la salute della popolazione circostante le aree in oggetto.

  La regione Campania con nota dell'8 settembre 2011, acquisita dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare al prot. n. 28511/TRI/DI del 20 settembre 2011, ha chiesto al dicastero di intervenire direttamente o in alternativa di disporre il trasferimento dei fondi finanziari necessari ai fini del prosieguo del processo di bioventing e della rimozione dei rifiuti ancora giacenti sull'area.
  Con nota prot. n. 30034/TRI/DI del 4 ottobre 2011 questo dicastero, evidenziando l'ingente lasso di tempo trascorso dalle prime richieste formulate, ha sottolineato l'indisponibilità, da parte dell'amministrazione, di risorse per finanziare le attività richieste.
  Con nota del 25 ottobre 2011, acquisita dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare al prot. n. 33619/TRI/DI del 7 novembre 2011, il comune di Mariglianella, a seguito della riunione tecnica tenutasi presso la regione Campania il giorno 4 ottobre 2011, ha chiesto ad ARPA Campania, alla provincia di Napoli, alla regione Campania ed alla ASL NA3 Sud di attivare il monitoraggio:
   a) dell'aria, per verificare i livelli di concentrazione delle sostanze pericolose rinvenute nel cumulo;
   b) delle acque di falda su alcuni pozzi sentinella, posti a valle della direzione di flusso delle acque medesime.

  Con nota prot. n. 7732/TR1/DI del 19 marzo 2012 questo dicastero, in riferimento alla comunicazione del 1o febbraio 2012 con cui la regione Campania aveva comunicato che erano in corso le attività di monitoraggio delle acque di falda nell'area del sito «Agrimonda» mentre non risultava ancora iniziato il monitoraggio dell'aria, in capo ad ARPA Campania, evidenziando l'urgenza della situazione sanitaria ed ambientale presente nel sito in oggetto, ha richiesto:
   1. alla regione medesima di trasmettere, nei tempi tecnici strettamente necessari:
    a) le coordinate geografiche dei piezometri campionati nonché i dati georeferenziati in proiezione UTM Datum WGS84, restituiti anche su supporto informatico in modo da poter essere inseriti in un SIT;
    b) le risultanze analitiche del monitoraggio delle acque di falda (non agli atti della direzione tutela risorse idriche);
   2. ad ARPA Campania di trasmettere, nei tempi tecnici strettamente necessari, i risultati del monitoraggio dell'aria;
   3. ad ARPA Campania ed alla provincia di Napoli di eseguire un'accurata ispezione nelle aree circostanti i pozzi adibiti all'intervento di bioventing, con particolare riferimento all'integrità del telo di copertura.

  In particolare, in riferimento al telo di copertura, si evidenzia che con nota prot. n. 9327 del 6 settembre 2012, acquisita dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare al prot. n. 26030/TRI/DI del 14 settembre 2012, il comune di Mariglianella comunica che in data 5 settembre 2012 sono stati ultimati i lavori di manutenzione sul telo posto a copertura del cumulo del deposito Agrimonda e che il telo risulta ora integro in ogni sua parte.
  Ha fatto seguito un'intensa corrispondenza nel corso del 2012, che ha coinvolto il dicastero, la regione, gli enti locali nonché la Prefettura di Napoli.
  In considerazione della situazione sanitaria ed ambientale venutasi a determinare nel sito, il dicastero, la regione Campania ed il comune di Mariglianella hanno sottoscritto, in data 18 dicembre 2012, un apposito accordo di programma al fine di finanziare, con risorse disponibili a valere sul bilancio ministeriale per euro 962.090.90. gli interventi più urgenti, fermo restando l'esercizio dell'azione di rivalsa nei confronti del soggetto inadempiente responsabile dell'inquinamento – individuato dal comune di Mariglianella dell'azienda «Agrimonda» – ai sensi della vigente normativa in materia.
  Tale accordo, il cui soggetto responsabile è individuato nel Coordinatore pro tempore dell'A.G.C. 05 della regione Campania – cui spetta il compito di vigilare sull'attuazione delle attività e degli interventi disciplinati nell'Atto medesimo – tra l'altro, all'articolo 3 individua la regione Campania ed il comune di Mariglianella quali soggetti attuatori degli interventi di seguito indicati:
   a) predisposizione di un piano di smaltimento dei rifiuti;
   b) prelievo, trasporto e smaltimento dei rifiuti;
   c) predisposizione del piano di caratterizzazione dell'area impronta dei rifiuti;
   d) esecuzione delle indagini di caratterizzazione ed analisi di cui al precedente punto C.

  Gli stessi soggetti attuatori, mediante stipula di apposito atto convenzionale, devono stabilire i compiti e i soggetti a cui affidare tutte le fasi progettuali ed operative per la realizzazione degli interventi.
  Nell'accordo è esplicitato, altresì, che tali interventi sono di competenza pubblica da eseguire in danno del soggetto obbligato, a tal fine attribuendo alla regione Campania un ruolo di coordinamento a livello locale al fine di assicurare l'attivazione da parte del comune dei procedimenti di intervento in danno (identificazione dei responsabili della contaminazione e diffida ai responsabili a provvedere; recupero di tutte le risorse pubbliche impiegate per la realizzazione degli interventi previsti nel presente accordo di programma rivalendosi nei confronti dei soggetti responsabili eventualmente individuati ecc.), avvalendosi a tal fine della provincia di Napoli, territorialmente competente, ai sensi del combinato disposto degli articoli 242, 244 e 252 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e successive modifiche ed integrazioni.
  Tuttavia, si chiarisce che, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 12 marzo 2013, serie generale n. 60, del decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare n. 7 dell'11 gennaio 2013 – che ha individuato i siti che non soddisfano i requisiti di cui all'articolo 252, comma 2, del decreto legislativo n. 152 del 2006, come modificato dall'articolo 36-bis, comma 1, della legge n. 134 del 2012 e che, pertanto, non rientrano più tra i siti di bonifica di interesse nazionale – il sito «Litorale Domizio Flegreo e Agro Aversano» è passato nelle competenze della regione Campania quale sito di bonifica di interesse regionale (SIR).
  Pertanto, alla luce di quanto disposto dal citato decreto ministeriale la regione Campania è subentrata nella titolarità del procedimento tecnico-amministrativo concernente, la bonifica del sito in questione, ai sensi dell'articolo 242 del predetto decreto legislativo n. 152 del 2006.
  Ciò premesso, in attuazione dell'accordo in parola, la regione Campania, a partire dal 2013, ha avviato le necessarie interlocuzioni con le Amministrazioni pubbliche e gli enti interessati (comune, ARPAC, ASL) al fine di concordare le modalità di espletamento delle attività previste in accordo nonché di quelle propedeutiche, quali la caratterizzazione del sito.
  Per quanto riguarda la discarica di Voltacarrozza, invece, si segnala che questo Ministero non dispone di alcun elemento.
Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mareGian Luca Galletti.

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC :

Campania

antiparassitario

deposito dei rifiuti

protezione dell'ambiente

prodotto chimico