Legislatura: 18Seduta di annuncio: 167 del 29/04/2019
Primo firmatario: MINARDO ANTONINO
Gruppo: FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE
Data firma: 29/04/2019
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELL'INTERNO
- MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI, FORESTALI E DEL TURISMO
- MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Ministero/i delegato/i a rispondere e data delega Delegato a rispondere Data delega MINISTERO DELL'INTERNO 29/04/2019 Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI, FORESTALI E DEL TURISMO delegato in data 15/05/2019
MINARDO. — Al Ministro dell'interno, al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:
il caporalato nel settore agricolo è un fenomeno ampiamente diffuso in molte regioni del nostro Paese ed in particolare nel Mezzogiorno d'Italia. È di queste ore l'ennesima operazione delle forze dell'ordine in Sicilia, nella provincia di Catania, che ha sgominato un'associazione criminale che reclutava manodopera romena per l'impiego nelle campagne, in assenza delle garanzie minime di tutela dei lavoratori. Da violenze e minacce, implicite ed esplicite, a reati di estorsione costituendo quello che in gergo viene definito caporalato. Tale attività criminale ha assunto negli ultimi 25 anni caratteristiche nuove, in molti casi i braccianti e i caporali sono di origine straniera. L'economia sommersa nel settore primario è stimata fra i 2 ed i 5 miliardi di euro, mentre il danno economico prodotto dalle irregolarità in agricoltura è valutato tra i 3,3 ed i 3,6 miliardi di euro. Il caporalato, il lavoro sommerso e la sicurezza nei luoghi di lavoro sono problematiche oggetto di diverse interrogazioni parlamentari affinché questi fenomeni vengano arginati definitamente;
la Camera ha approvato il 18 ottobre 2016 in via definitiva la legge «Disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura». Tale norma prevede: la riscrittura del reato di caporalato che introduce la sanzionabilità anche del datore di lavoro; l'applicazione di un'attenuante in caso di collaborazione con le autorità; l'arresto obbligatorio in flagranza di reato; il rafforzamento dell'istituto della confisca; l'adozione di misure cautelari relative all'azienda agricola in cui è commesso il reato; l'estensione alle persone giuridiche della responsabilità per il reato di caporalato; l'estensione alle vittime del caporalato delle provvidenze del Fondo antitratta; il potenziamento della Rete del lavoro agricolo di qualità, in funzione di strumento di controllo e prevenzione del lavoro nero in agricoltura; il graduale riallineamento delle retribuzioni nel settore agricolo. Tutto ciò evidentemente ancora non basta. Sarebbe comunque necessario, oltre al fondamentale ruolo di controllo di tutti i soggetti deputati a verificare l'esistenza di lavoro regolari, incentivare comportamenti virtuosi con agevolazioni fiscali per disincentivante la concorrenza sleale scaturente dallo sfruttamento del lavoro nero, oltre ad ulteriori misure per rafforzare il quadro normativo vigente –:
se il Governo intenda assumere iniziative, per rafforzare e completare il nuovo quadro normativo introdotto per contrastare il fenomeno del caporalato e del lavoro nero;
se il Governo, intenda adottare nuove iniziative normative per garantire una maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro, compreso quello agricolo, al fine di salvaguardare i lavoratori.
(4-02785)
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):lavoro nero
settore agricolo
settore primario