Legislatura: 18Seduta di annuncio: 167 del 29/04/2019
Primo firmatario: MANCA ALBERTO
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 19/04/2019
Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma CABRAS PINO MOVIMENTO 5 STELLE 19/04/2019
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
- MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO delegato in data 19/04/2019
ALBERTO MANCA e CABRAS. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:
la Saipem s.p.a. è una società strategica controllata dal gruppo Eni, considerata tra i leader mondiali nel settore dei servizi per l'industria petrolifera. Il consolidamento di Saipem come affidabile «Global Solution Provider», la rende idonea a sviluppare soluzioni per i clienti che stanno transitando verso le fonti energetiche sostenibili quale l'eolico e il solare offshore;
in Italia, Saipem opera con operai altamente specializzati a San Donato Milanese, Fano, Arbatax e Porto Marghera. Lo stabilimento della società «Intermare Fabrication Yard Arbatax», grazie alle sue maestranze, ha rappresentato per oltre un trentennio una delle principali realtà industriali dell'Ogliastra e un'eccellenza per la competitività della Sardegna e di tutto il Paese, consentendo la fabbricazione di interi impianti;
da anni lo stabilimento di Arbatax registra un allarmante declino, dovuto al calo produttivo e alla conseguente riduzione di operatività. L'organico, ormai ridotto a sole 95 unità, subirà un'ulteriore flessione a seguito dell'accordo siglato nel corso del recentissimo incontro tra la Saipem s.p.a. e la rappresentanza sindacale unitaria, in attuazione di una nuova fase di adesione volontaria per un numero massimo complessivo di 60 dipendenti, dei quali 6 dello stabilimento di Arbatax, nell'ambito di un piano di prepensionamento che tuttavia non specifica come verranno reintegrate le professionalità perse. Le rassicurazioni sul voler proseguire gli investimenti nello stabilimento, manifestate da parte dei vertici della società, non appaiono coerenti con la situazione attuale: il timore che sia in atto una progressiva smobilitazione del sito è rafforzato dal precedente dello stabilimento di Cortemaggiore, dismesso nel 2016 e delocalizzato in Romania, nonostante le precedenti rassicurazioni. L'Ogliastra è già provata dal gap infrastrutturale e dai forti tassi di disoccupazione e non potrebbe permettersi un ulteriore duro colpo; inoltre, la paventata delocalizzazione coinvolgerebbe importanti e strategiche competenze del nostro Paese, maturate in tanti anni di lavoro;
le preoccupazioni per il futuro permangono nonostante la recente acquisizione di una nuova commessa per realizzare un progetto in Guyana, che da luglio 2019 e per circa sette mesi, dovrebbe interessare la yard di Arbatax;
gli interroganti, insieme al senatore Fenu, hanno ricevuto generiche rassicurazioni in merito all'acquisizione di nuove commesse che potranno scongiurare la chiusura del sito di Arbatax;
tuttavia, nel mese di febbraio 2019, il protrarsi della situazione di incertezza ha spinto i sindacati a proclamare uno stato di agitazione. La richiesta di un maggiore impegno finalizzato a uno sviluppo commerciale a lungo termine, si accompagna all'allarme generato dall'assegnazione di un importante progetto al cantiere Saipem di Karimun (Indonesia), destinato alla realizzazione di una piattaforma nel confine marittimo tra Mauritania e Senegal. Tale area geografica è prossima allo stretto di Gibilterra e rappresenta un riferimento per la yard di Arbatax, che avrebbe potuto realizzare almeno una parte del progetto;
Saipem s.p.a. è una multinazionale a partecipazione pubblica: l'adottata prassi della delocalizzazione delle attività produttive all'estero e la conseguente riduzione del proprio organico in Italia, oltre a costituire – a parere degli interroganti – una condotta sgradevole nei confronti del nostro Paese, peraltro non conforme agli obiettivi programmatici del Governo in materia di investimenti pubblici e rilancio dei livelli occupazionali, richiederebbe degli opportuni approfondimenti, per verificare un'eventuale violazione dell'articolo 5 del decreto-legge n. 87 del 2018;
Arbatax è un centro nel Mediterraneo che può e deve risultare strategico –:
quali iniziative, per quanto di competenza, intenda assumere il Governo affinché Saipem s.p.a. incrementi gli investimenti in Italia rilanciando i siti interessati dalla crisi, in particolare lo stabilimento di Arbatax, al fine di scongiurare la chiusura di tale importantissima realtà industriale e di salvaguardare i livelli occupazionali e le professionalità dei lavoratori ivi impiegati.
(4-02778)
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):soppressione di posti di lavoro
delocalizzazione
energia rinnovabile