ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA   4/00684

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 19
Seduta di annuncio: 70 del 17/03/2023
Firmatari
Primo firmatario: MAGI RICCARDO
Gruppo: MISTO-+EUROPA
Data firma: 17/03/2023


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'INTERNO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 17/03/2023
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00684
presentato da
MAGI Riccardo
testo di
Venerdì 17 marzo 2023, seduta n. 70

   MAGI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   la questura di Milano ha aperto e resa operativa a partire dal 20 ottobre 2021 la sede di via Cagni 15 presso la caserma Annarumma dove possono essere presentate le richieste di protezione internazionale;

   sin dalla sua apertura, gli ingressi sono stati contingentati, venendo garantiti un massimo di trenta ingressi per ogni giorno feriale, implicando inevitabilmente il crearsi di lunghe code e costringendo gli aspiranti richiedenti asilo ad attendere nell'area verde posta davanti gli uffici della questura;

   a fronte di un aumento delle richieste, che necessitava un contestuale intervento volto ad implementare il servizio, la questura ha deciso di limitare ulteriormente gli accessi agli uffici nel numero di 120 accessi settimanali da concentrarsi nella giornata del lunedì, comportando quindi un peggioramento dei disagi che già si registravano. Questo ha inoltre creato dei veri e propri episodi di tensione di fronte alla struttura tra quanti erano in attesa dell'appuntamento per la formalizzazione della richiesta di asilo e le forze dell'ordine, come riportato anche da cronache giornalistiche;

   l'articolo 26, comma 2-bis del decreto legislativo n. 25 del 2008 prevede che il verbale che attesta la richiesta di protezione internazionale debba essere redatto dagli uffici competenti, secondo il modello predisposto dalla Commissione nazionale, «entro tre giorni lavorativi dalla manifestazione della volontà di protezione ovvero entro sei giorni lavorativi nel caso in cui la volontà è manifestata all'ufficio di polizia di frontiera». La normativa attualmente in vigore, inoltre riconosce la possibilità di una proroga di questi termini di dieci giorni «in presenza di un elevato numero di domande in conseguenza di arrivi consistenti e ravvicinati di richiedenti»;

   l'irragionevole contrazione del lavoro dell'ufficio preposto della questura di Milano comporta inevitabilmente l'impossibilità di rispettare i limiti temporali descritti dalla normativa attuale ed inoltre mal si concilia con le caratteristiche proprie del territorio, milanese, seconda area metropolitana del Paese, che, anche secondo dati riportati sul sito del Ministero dell'interno, registra i numeri più alti d'Italia nell'accesso di richiedenti asilo (nel 2022 si sono attestati a 6.890 domande);

   le persone che riescono a manifestare la volontà di accedere alla protezione internazionale, successivamente al primo accesso agli uffici della questura, comprese le situazioni vulnerabili di cui all'articolo 17 del decreto legislativo n. 142 del 2015, attendono anche mesi per la formalizzazione della domanda di protezione durante i quali i richiedenti non hanno accesso alle misure di accoglienza previste dal decreto legislativo n. 142 del 2015 nonostante l'articolo 1, comma 2, preveda che «le misure di accoglienza di cui al presente decreto si applicano dal momento della manifestazione della volontà di chiedere la protezione internazionale»;

   secondo quanto riportato in un articolo apparso sul quotidiano «La Repubblica» in data 6 marzo 2023, la questura di Milano avrebbe adottato misure volte a cercare di fare fronte a questa situazione, raddoppiando il numero degli accessi, una tantum, seguito però da due settimane di pausa, il che, lungi dal risolvere la situazione di congestione degli uffici, rischia di comportare ulteriori e più gravi ritardi –:

   quali iniziative urgenti il Ministro interrogato intenda attuare per permettere alla questura di Milano di ricevere le domande di protezione internazionale e provvedere alla loro verbalizzazione nei tempi previsti dalla normativa o con ritardi accettabili, con particolare attenzione alle situazioni vulnerabili, nonché quali misure intenda parimenti adottare per assicurare il rispetto dell'obbligo giuridico di fornire un accesso immediato alle misure di accoglienza nei confronti dei richiedenti privi di mezzi di sostentamento.
(4-00684)

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione) :

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