Legislatura: 18Seduta di annuncio: 431 del 24/11/2020
Primo firmatario: DELMASTRO DELLE VEDOVE ANDREA
Gruppo: FRATELLI D'ITALIA
Data firma: 24/11/2020
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 24/11/2020
DELMASTRO DELLE VEDOVE. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:
appare all'interrogante necessario chiarire quali siano gli effettivi intendimenti del Governo in ordine alle prospettive e allo status della magistratura onoraria;
in un post comparso su Facebook e poi prontamente cancellato, la senatrice Elvira Lucia Evangelista, relatrice (e appartenente al Movimento 5 Stelle) della riforma organica della magistratura onoraria, ha lanciato dure accuse alla categoria, «colpevole» – sembrerebbe – di essersi fatta volutamente sfruttare dallo Stato e «colpevole» di non essere, in alcuni casi, neanche iscritta all'Avvocatura;
prescindendo dalle accuse lanciate alla categoria, per l'interrogante assolutamente deprecabili e incondivisibili, la senatrice ha aggiunto che le modifiche sistematiche richieste dalla magistratura onoraria non avrebbero a che fare con il provvedimento attualmente all'esame del Senato ma «dovranno essere oggetto di altre valutazioni, se il Ministero e la magistratura togata vorrà»;
dopo quanto emerso a seguito della scarcerazione dei boss mafiosi, dove la linea politica del Governo è apparsa all'interrogante ampiamente condizionata dalle volontà dell'apparato amministrativo di vertice e financo da pressioni provenienti dall'interno delle carceri stesse, si verrebbe così a delineare una nuova subalternità politica, in tema di organizzazione della giustizia, del Ministero della giustizia alla magistratura togata;
vale la pena ricordare che l'articolo 108 della Costituzione dispone che le norme sull'ordinamento giudiziario e su ogni magistratura sono stabilite con legge. A parere dell'interrogante, quanto emerge dalle espressioni poc'anzi riportate sembrerebbe profilare, invece, una sorta di competenza della magistratura togata a decidere sul destino della magistratura onoraria;
se così realmente fosse, si tratterebbe una palese violazione del principio di separazione dei poteri costituzionalmente garantito. A giudizio dell'interrogante, occorre che il Ministro Bonafede faccia immediatamente chiarezza su eventuali condizionamenti del Governo da parte della magistratura togata in senso avverso alla stabilizzazione dei magistrati onorari;
il 16 luglio 2020, la Corte di Giustizia Europea ha pronunciato una importante sentenza nella causa C-658/18 contro il Governo italiano, con la quale in sostanza vengono riconosciuti ai giudici onorari i diritti previsti per i lavoratori dal vincolo di subordinazione –:
quali siano le intenzioni del Governo in merito a una riforma organica della magistratura onoraria che vada nel senso di una definitiva stabilizzazione dei relativi componenti come lavoratori subordinati, in linea con la sentenza del 16 luglio 2020 della Corte di Giustizia UE;
se il Ministro interrogato intenda fare chiarezza su presunte pressioni ricevute dal Governo avverso tale riforma.
(3-01941)