ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00708

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18
Seduta di annuncio: 167 del 29/04/2019
Firmatari
Primo firmatario: LUPI MAURIZIO
Gruppo: MISTO-NOI CON L'ITALIA-USEI
Data firma: 29/04/2019
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
COLUCCI ALESSANDRO MISTO-NOI CON L'ITALIA-USEI 29/04/2019
TONDO RENZO MISTO-NOI CON L'ITALIA-USEI 29/04/2019


Destinatari
Ministero destinatario:
  • PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
  • MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
  • MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Attuale delegato a rispondere: PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI delegato in data 29/04/2019
Stato iter:
07/05/2019
Fasi iter:

RITIRATO IL 07/05/2019

CONCLUSO IL 07/05/2019

Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-00708
presentato da
LUPI Maurizio
testo di
Lunedì 29 aprile 2019, seduta n. 167

   LUPI, COLUCCI e TONDO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   molte delle grandi imprese italiane del settore delle infrastrutture sono in grossa crisi come si legge sulla stampa nazionale, in particolare su «La Repubblica» del 23 marzo 2019;

   Astaldi ha 11.500 dipendenti ed è stata ammessa quattro mesi fa al concordato dal tribunale;

   Condotte, già proveniente dalla galassia Italstat, con 3 mila dipendenti è in amministrazione straordinaria dall'agosto 2018;

   Trevi ha quasi 5.800 addetti, con il debito in fase di ristrutturazione: la Cassa depositi e prestiti già ne possiede il 17 per cento;

   Salini – Impregilo, la più grossa di tutte, non naviga in acque esattamente tranquille come ha certificato l'agenzia Standard & Poor's declassandone il rating al livello BB- con outlook negativo;

   a queste si aggiungono poi altre situazioni difficili;

   sempre sulla stampa nazionale si apprende che si vuole «coinvolgere Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) per cercare una soluzione di sistema alla crisi del settore delle costruzioni. La misura del coinvolgimento dipenderà dai risultati di questo primo esame di valutazione sullo stato di salute del comparto e, più in particolare, del gruppo Astaldi»;

   l'impressione, però, è che Cassa depositi e prestiti potrebbe presto dover affrontare e tentare di risolvere un progetto – sicuramente gradito alle banche – che potrebbe ruotare attorno a un perno chiave: l'ingresso della Cassa nel capitale di Salini Impregilo con l'intento di creare un'entità sufficientemente forte per affrontare prima la messa in sicurezza di Astaldi e poi quella degli altri grandi operatori in difficoltà (si veda Il Sole 24 Ore del 18 gennaio 2019);

   un progetto che voglia competere con i colossi europei che fatturano 10 volte le nostre imprese non può aggregarsi intorno alle sole aziende in crisi che rischiano di far diventare Cassa depositi e prestiti l'unico garante solvibile;

   una simile operazione rischia di incrinare la trasparenza nelle procedure di assegnazione dei lavori, penalizzando essenzialmente proprio le imprese sane dell'intero comparto;

   ci si chiede se una simile operazione debba ruotare intorno ad una unica impresa anche se la più forte in termini di portafoglio ordini e di capitale sociale;

   sarebbe auspicabile un «Progetto Italia» che veda partecipare tutte le più grandi aziende del settore e quindi anche quelle sane;

   una simile operazione garantirebbe essenzialmente l'assetto della Salini – Impregilo e ciò grazie al coinvolgimento di organismo come la Cassa depositi e prestiti che a tutti gli effetti si configura come un soggetto finanziario pubblico, generando in tal modo un possibile contenzioso per effetto dell'intervento dell'Antitrust –:

   quali elementi intenda fornire il Governo in relazione a quanto esposto in premessa, se condivida le considerazioni sopra riportate e quali siano i suoi intendimenti al riguardo.
(3-00708)

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

impresa in difficolta'

grande impresa

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