ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00349

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 84 del 25/09/2013
Firmatari
Primo firmatario: BRUNETTA RENATO
Gruppo: IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE
Data firma: 25/09/2013


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE delegato in data 25/09/2013
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-00349
presentato da
BRUNETTA Renato
testo di
Mercoledì 25 settembre 2013, seduta n. 84

   BRUNETTA. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Per sapere – premesso che:
   con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 22 luglio 2011, è stato dichiarato lo stato di emergenza ambientale nel territorio della provincia di Roma fino al 31 dicembre 2012, in relazione alla imminente chiusura della discarica di Malagrotta e alla conseguente necessità di realizzare un sito alternativo per lo smaltimento dei rifiuti;
   con ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3963 del 6 settembre 2011, è stato nominato il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, commissario delegato per il superamento della situazione di emergenza ambientale, con il compito di garantire l'individuazione, la progettazione e la successiva realizzazione, mediante l'utilizzo di poteri straordinari e derogatori, di una o più discariche e/o l'ampliamento di discariche esistenti;
   alla fine di maggio 2012 il prefetto Giuseppe Pecoraro si è dimesso dalla carica di commissario delegato; al suo posto, con provvedimento del Presidente del Consiglio dei ministri del 25 maggio 2012, è stato nominato il prefetto Goffredo Sottile;
   il 28 marzo 2012 il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha pubblicato un Memorandum sulla gestione dei rifiuti solidi urbani di Roma, Fiumicino, Ciampino e Stato della Città del Vaticano nel quale è chiaramente detto che: «la soluzione emergenziale prevista di realizzare nuovi impianti di discarica non fornirebbe, allo stato, adeguate garanzie di superamento della procedura di infrazione in corso, in quanto la stessa ha come punto fondamentale il conferimento nella discarica di Malagrotta di rifiuti non trattati»;
   nel medesimo documento sopra richiamato sono previsti due scenari il primo definito scenario di piano che prevede il raggiungimento al 2012 degli obiettivi di raccolta differenziata al 65 per cento e un secondo definito scenario di controllo che prevede che la gestione dei rifiuti urbani non consegua gli obiettivi di raccolta differenziata stabiliti per legge;
   nella città di Roma si è ben lontani da un livello di raccolta differenziata pari al valore previsto dallo scenario di piano ed al contrario secondo quanto riportato da fonti della stampa il presidente della regione Lazio ha indicato nel 26 per cento la quota attuale di raccolta differenziata nella città di Roma;
   ancora il 4 maggio del 2012 lo stesso Ministero dell'ambiente in un aggiornamento del Memorandum sottolineava che nello scenario definito di controllo la capacità dell'impiantistica di trattamento meccanico biologico non è «assolutamente adeguata al trattamento dei rifiuti indifferenziati che verrebbero in maniera significativa avviati in discarica senza alcun preventivo trattamento» e dunque la capacità aggiuntiva di discarica dovrà essere capace di sopportare un deficit delle volumetrie disponibili a partire dall'anno 2013, in particolare il deficit ammonterebbe a 828.423 metri cubi nel 2013 ed arriverebbe a 6.859.956 metri cubi nel 2017;
   in data 20 giugno 2012, la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti ha tenuto l'audizione del Commissario straordinario Sottile, al fine di comprendere in quale direzione la struttura commissariale si stesse muovendo, sia per verificare quali fossero i criteri di scelta del sito o dei siti da adibire a discarica temporanea. L'audizione – tuttavia – come scritto nella «Relazione territoriale delle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti della regione Lazio», approvata all'unanimità dalla Commissione il 3 luglio 2012 è stata definita «infruttuosa», non essendo state fornite risposte precise né in merito alla scelta dell'area né in ordine ai criteri e alle metodologie che utilizzate per l'individuazione della stessa;
   a Roma è stato individuato, in località Falcognana, il possibile sito in cui realizzare la discarica per lo stoccaggio dei rifiuti della capitale, dopo la decisione di chiudere il 30 settembre 2013 la discarica di Malagrotta per raggiunti limiti di capienza;
   secondo quanto riferito da organi di stampa tale decisione è stata presa nella tarda serata di giovedì 8 agosto 2013, durante un incontro avvenuto tra il Ministro dell'ambiente Andrea Orlando, il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti e il sindaco di Roma Ignazio Marino, che hanno dato incarico al commissario per l'emergenza rifiuti nel Lazio, Goffredo Sottile, di verificare ulteriori aspetti tecnici e logistici del sito stesso;
   secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa rispondendo alla commissione ambiente del consiglio regionale del Lazio il 18 settembre 2013 il commissario prefetto Goffredo Sottile ha dichiarato che «Il 1o ottobre chiude Malagrotta: questi sono gli auspici e gli intenti, sia del commissario, sia degli enti locali competenti. Falcognana è una piccola discarica per la parte che ci interessa ed è una soluzione non solo provvisoria ma anche estremamente parziale. Perché la soluzione vera sta nell'esito della gara per portare i rifiuti al di fuori dei confini del Lazio». Lo stesso Sottile poi ha aggiunto sulla scelta del sito per una nuova discarica: «La proposta è venuta dalla Regione. La Provincia aveva indicato alcuni siti, la Regione ha indicato Falcognana» aggiungendo poi che «Ci ha fatto una cortesia, mica ha fatto male, perché eravamo alla ricerca di qualcosa»;
   con una nota del 18 settembre 2013, pubblicata anche sul sito istituzionale della regione sono riportate le dichiarazioni del commissario Goffredo Sottile, ascoltato nella commissione Ambiente del consiglio regionale del Lazio, con le quali si precisa che: – Falcognana sarà una piccola discarica, temporanea, dove verranno conferite solo 300 tonnellate di rifiuti al giorno, tutti trattati. Un quinto dei rifiuti che produce Roma ogni giorno;
   con bando di gara n. 28 del 2013 – P.A. pubblicato da AMA SpA l'8 agosto 2013 e scaduto il 19 settembre è stata avviata la selezione di uno o più fornitori del servizio di prelievo, carico, trasporto, recupero e/o smaltimento, dei rifiuti prodotti giornalmente negli impianti di trattamento meccanico biologico di AMA;
   la gara richiamata divide l'affidamento in due lotti rispettivamente per: lotto 1 scarti di lavorazione con codice CER 191212 altri rifiuti (compresi i materiali misti prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui al codice CER 191211) da inviare ad impianti di recupero e/o smaltimento per un quantitativo complessivo stimato di 155.000 tonnellate su base annua; e Lotto 2 frazione organica stabilizzata con codici CER 190503 e 190501 da inviare ad impianti di recupero e/o smaltimento per un quantitativo complessivo stimato di 74.000 tonnellate su base annua;
   secondo i più recenti dati pubblicati da ISPRA a Roma si producono ogni giorno circa 4.900 tonnellate delle quali, in base alle quote di raccolta differenziata comunicate dal Presidente Zingaretti, almeno 3.600 tonnellate di rifiuto indifferenziato ogni giorno;
   la determinazione dirigenziale n. B5324 del 29 ottobre 2010 ha approvato un progetto per l'installazione e l'esercizio, in regime sperimentale, per un periodo di due anni, di un impianto per il trattamento del percolato prodotto dalla discarica situata nel comune di Roma, in località Falcognana, gestita alla Ecofer Ambiente Srl, ai sensi dell'articolo 211 del decreto legislativo n.  152 del 2006 e successive modificazioni e integrazioni;
   sul sito istituzionale della regione Lazio è stata pubblicata la determinazione dirigenziale n. A03335 del 24 aprile 2013 che autorizza la proroga, ai sensi dell'articolo 211 comma 2 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e successive modificazioni e integrazioni, per un anno dei termini utili all'esercizio, in regime sperimentale, dell'impianto di trattamento del percolato prodotto dalla discarica per rifiuti speciali, pericolosi e non;
   i Ministri Moavero Milanesi (Affari europei) e Orlando (Ambiente), nel corso dell'audizione congiunta sullo stato delle procedure di infrazione europea in materia ambientale che si è svolta lo scorso 11 settembre 2013 nelle commissioni riunite VIII ambiente e XIV politiche comunitarie, hanno dichiarato che la questione delle discariche e delle gestione dei rifiuti in generale rappresentano motivo di buona parte delle procedure di infrazione aperte nei confronti dell'Italia dall'Unione europea; per quanto riguarda il settore dei rifiuti c’è un alto livello di criticità anche per il rischio che le procedure di infrazioni arrivino a diventare sanzioni con aggravio per il bilancio dello Stato; sulla discarica di Malagrotta è stata aperta una procedura di infrazione nel 2011 che si è chiusa con una lettera di messa in mora del 16 giugno 2013 a seguito della chiusura negativa del caso «EU pilot»; il «caso controverso» della discarica di Malagrotta rappresenta un problema nel problema in collegamento alla problematica di individuazione di un nuovo sito sulla quale si sta procedendo tramite il commissario straordinario;
   dagli interventi di entrambi i ministri sembra quasi risultare che il nuovo sito, alternativo alla discarica di Malagrotta, non sia ancora stato individuato in sede definitiva;
   in data 13 settembre 2013, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare qui nuovamente interrogato rispondendo ad una interpellanza alla Camera dei deputati ha dichiarato che le autorizzazioni in atto per l'impianto di Falcognana andrebbero in parte integrate al fine di un completo adeguamento all'uso prospettato della discarica e per ricevere rifiuti con codice CER ancora non coperti dalle autorizzazioni in essere;
   nella stessa occasione il Ministro interrogato ha anche aggiunto di dover ipotizzare Falcognana o quale sarà l'altro sito che verrà individuato alla fine di questo iter come una discarica di servizio;
   in data 17 settembre 2013, il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, rispondendo ad una interpellanza alla Camera dei deputati, ha dichiarato che l'area dove dovrebbe sorgere la discarica di Falcognana rientra in un perimetro, dichiarato di notevole interesse pubblico con decreto del direttore generale per i beni culturali e paesaggistici del Lazio del 25 gennaio 2010 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 25 del 1o febbraio 2010);
   il Ministro interrogato ha sottolineato, altresì, che le prescrizioni d'uso consentono, con riferimento alle discariche collocate in tale perimetro, la possibilità di procedere ad interventi modificativi e di recupero delle stesse solo previa valutazione di compatibilità con i valori riconosciuti del paesaggio agrario e subordinatamente alla realizzazione di misure ed opere di miglioramento della qualità paesaggistica del contesto e che la realizzazione di nuove discariche non è consentita;
   secondo quanto riportato da organi di stampa lo scorso 18 settembre 2013, il commissario all'emergenza rifiuti di Roma, Goffredo Sottile, nel corso di una audizione della commissione Ambiente della regione Lazio ha dichiarato: «Il 27 dicembre ho rilasciato un'Aia su Monti dell'Ortaccio, perché era l'unica possibilità concreta per risolvere il problema, obbligando però il soggetto proponente a presentare un modello idrogeologico non ancora pervenuto. Quella era la soluzione migliore ed è venuta meno perché questo modello non è mai stato presentato. E adesso Falcognana è l'unica soluzione»;
   secondo quanto riportato da fonti della stampa il presidente della regione, Nicola Zingaretti, il 23 settembre 2013 durante il suo discorso al consiglio regionale sulla emergenza dei rifiuti avrebbe confermato il suo assenso alla discarica di Falcognana, come «l'unica discarica che offre garanzie per la salute dei cittadini e per l'ambiente» –:
   se il Ministro interrogato non ravvisi, nel quadro delineato in premessa, evidenti contraddizioni tra quanto da lui stesso dichiarato innanzi alla Camera dei deputati e le dichiarazioni rese dal commissario per l'emergenza dei rifiuti di Roma e dal presidente della regione Lazio;
   quale sia stato l’iter di individuazione e di autorizzazione dell'impianto della Falcognana quale eventuale discarica di servizio per la città, conseguentemente alla chiusura della discarica di Malagrotta e quale sia del medesimo iter lo stato attuale;
   quale azione il Governo intenda assicurare al fine di garantire che nella eventuale discarica di Falcognana non sia conferito alcun tipo di prodotto derivante dalla raccolta dei rifiuti solidi urbani prima che sia completato l'intero processo di autorizzazione e di definizione contrattuale in base alla vigente normativa sugli affidamenti pubblici. (3-00349)

Classificazione EUROVOC:
GEO-POLITICO:

ROMA,ROMA - Prov,LAZIO

EUROVOC :

gestione dei rifiuti

inquinamento dei corsi d'acqua

protezione dell'ambiente

disastro naturale

discarica abusiva