ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00328

scarica pdf
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 82 del 23/09/2013
Firmatari
Primo firmatario: BRUNETTA RENATO
Gruppo: IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE
Data firma: 23/09/2013


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI E DEL TURISMO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI E DEL TURISMO delegato in data 23/09/2013
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-00328
presentato da
BRUNETTA Renato
testo di
Lunedì 23 settembre 2013, seduta n. 82

   BRUNETTA. — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. — Per sapere – premesso che:
   in data 17 settembre il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, rispondendo ad una interpellanza del firmatario del presente atto, ha dichiarato che l'area dove dovrebbe sorgere la discarica di Falcognana rientra in un perimetro, riguardante l'ambito territoriale dell'agro romano, compreso tra le vie Laurentina e Ardeatina, dichiarata, come lo stesso Ministro, ha evidenziato nel corso della riunione convocata dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare del 12 settembre 2013, di notevole interesse pubblico con decreto del direttore generale per i beni culturali e paesaggistici del Lazio del 25 gennaio 2010 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 25 del 1o febbraio 2010);
   il Ministro ha sottolineato, altresì, che la zona di Falcognana è definita «paesaggio agrario di rilevante valore, in quanto caratterizzato, secondo l'articolo 12 delle prescrizioni d'uso allegate al predetto decreto, da una notevole vocazione agricola, di grande estensione, profondità e omogeneità, con un rilevante valore paesistico per l'eccellenza dell'assetto percettivo, scenico e panoramico. Le citate prescrizioni prevedono, in tali casi, il rispetto di una serie di vincoli con riferimento al recupero e ampliamento delle discariche già esistenti»;
   in particolare, lo stesso Ministro in quella occasione ha ricordato che la tabella B dell'articolo 12 delle prescrizioni d'uso consente, con riferimento alle discariche collocate in tale perimetro, la possibilità di procedere ad interventi modificativi e di recupero delle stesse solo previa valutazione di compatibilità con i valori riconosciuti del paesaggio agrario e subordinatamente alla realizzazione di misure ed opere di miglioramento della qualità paesaggistica del contesto. Viceversa, la realizzazione di nuove discariche non è consentita;
   ogni opera modificativa, pertanto, deve essere sottoposta a preventiva valutazione di compatibilità paesaggistica, alla stregua dei valori paesaggistici tutelati e di tutti i criteri definiti nel vincolo citato del 2010. Valutazione che dovrà esprimersi nei provvedimenti autorizzativi del competente soprintendente, ai sensi dell'articolo 146 del codice dei beni culturali e del paesaggio;
   nel territorio, quindi, ci sono dei vincoli paesaggistici oltre che problemi di viabilità e sanitari e, molto probabilmente, questo passaggio dalla discarica di Malagrotta a quella di Falcognana non è ad avviso dell'interrogante privo di opacità dal punto di vista della proprietà della discarica di Falcognana;
   appare incomprensibile, quindi, come i Ministri e le amministrazioni competenti non fossero state interpellate in nessuna maniera e coinvolte nel processo autorizzativo, perché manca un progetto che dica quantità, tipologie, processi autorizzativi, verifiche sociosanitarie e di impatto ambientale. Si è, quindi, dentro un circuito perverso;
   secondo quanto risulta, dai documenti pubblicati sul sito istituzionale della regione Lazio e anche da notizie di stampa, la discarica ora in esercizio è autorizzata sin dal 3 aprile 2003 e tale autorizzazione è stata poi prorogata più volte e infine rinnovata con determinazione della regione Lazio del 20 aprile 2010, emessa ai sensi e per gli effetti dell'allora vigente articolo 5 del decreto legislativo n. 59 del 2005;
   la determinazione dirigenziale n. B5324 del 29 ottobre 2010 ha approvato un progetto per l'installazione e l'esercizio, in regime sperimentale, per un periodo di due anni, di un impianto per il trattamento del percolato prodotto dalla discarica situata nel comune di Roma, in località Falcognana, gestita dalla Ecofer Ambiente Srl, ai sensi dell'articolo 211 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e successive modificazioni e integrazioni;
   sul sito istituzionale della regione Lazio è stata pubblicata la determinazione dirigenziale n. A03335 del 24 aprile 2013, che autorizza la proroga, ai sensi dell'articolo 211, comma 2, del decreto legislativo n. 152 del 2006, e successive modificazioni e integrazioni, per un anno dei termini utili all'esercizio, in regime sperimentale, dell'impianto di trattamento del percolato prodotto dalla discarica per rifiuti speciali, pericolosi e non;
   si sono moltiplicate in questi ultimi giorni, anche in relazione a quanto detto in Aula dai rappresentanti del Governo, le manifestazioni di grave preoccupazione in merito alle autorizzazioni rilasciate dalla regione Lazio per la discarica di Falcognana ed alla loro piena legittimità, con particolare riferimento ai rischi di devastazione del paesaggio e del patrimonio archeologico e architettonico –:
   quale azione il Ministro intenda assicurare al fine di fugare qualsiasi dubbio in merito alla completa e corretta sequenza autorizzatoria ed alla legittimità procedimentale della preesistente discarica in relazione alla autorizzazione integrata ambientale rilasciata dalla regione Lazio il 20 aprile 2010, e relativi pareri endoprocedimentali, con particolare riferimento alla correttezza della procedura rispetto a quanto prescritto dal decreto legislativo n. 42 del 2004, cosiddetto decreto Biondi. (3-00328)

Classificazione EUROVOC:
SIGLA O DENOMINAZIONE:

DL 2004 0042

EUROVOC :

deposito dei rifiuti

Lazio

impatto ambientale

discarica abusiva

bene culturale

protezione del patrimonio