Legislatura: 18Seduta di annuncio: 542 del 16/07/2021
Primo firmatario: TORROMINO SERGIO
Gruppo: FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE
Data firma: 16/07/2021
Ministero destinatario:
- PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
- MINISTERO DELLA CULTURA
- MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
Ministero/i delegato/i a rispondere e data delega Delegato a rispondere Data delega PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16/07/2021 PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 16/07/2021 Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA CULTURA delegato in data 22/07/2021
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro della cultura, il Ministro della transizione ecologica, per sapere – premesso che:
nel comune di Crotone, in località Capo Colonna, sorge un'importante area archeologica, distante poco più di 10 chilometri dal centro cittadino. L'area, nota come «Antica Kroton» comprende 30 ettari di terreno adibito a scavi e 20 ettari di bosco e macchia mediterranea. Sul promontorio di Capo Colonna sorgeva una tra le aree sacre più importanti dell'intero bacino Mediterraneo, il santuario dedicato a Hera Lacinia, moglie e sorella di Zeus;
l'intera area e i resti che vi si trovano sono legati alla storia della colonia greca, fondata alla fine dell'VIII secolo dalla quale è successivamente sorta l'odierna Crotone;
con delibera Cipe n. 62 del 2011 sono stati assegnati alla regione Calabria le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2007/2013 (Fsc), finalizzati, tra l'altro, al recupero dell'area. Ai fini dell'attuazione degli interventi, si è ricorsi allo strumento dell'Accordo di programma quadro (Apq);
come previsto dalla delibera Cipe il 6 agosto 2013 è stato stipulato tra il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, unitamente al Ministero dello sviluppo economico, al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ed alla regione Calabria, concernente il «Recupero e la valorizzazione dell'area archeologica Antica-Kroton» per un importo pari a 65 milioni di euro a valere sulle risorse FSC 2007/2013, risorse successivamente in parte erose da delibere regionali, fino a ridurre la somma a 61,7 milioni di euro a valere sul Piano di azione coesione;
ulteriori risorse erano state espressamente finalizzate dall'articolo 4-ter, comma 1, del decreto-legge n. 145 del 2013 per la bonifica e riparazione del danno ambientale nel Sin (sito di interesse nazionale) di Crotone. La norma riprendeva il contenuto dell'articolo 1 del decreto-legge n. 126 del 2013, non convertito, nel quale si evidenziava la necessità che nell'ambito della bonifica del Sito contaminato di Crotone, fosse prevista una priorità per l'area archeologica Kroton, in esso parzialmente ricompresa;
il 19 marzo 2018 è stato firmato un nuovo atto politico strategico: il Protocollo d'intesa tra regione Calabria, Segretariato regionale del Ministero della cultura per la Calabria e comune di Crotone, volto riavviare le azioni su Antica Kroton e sul sistema turistico, culturale e ambientale dell'area di Capo Colonna;
il 22 aprile 2021 si è riunito a Catanzaro, in presenza del Residente della regione, il tavolo tecnico su «Antica Kroton» tra regione, comune di Crotone e Ministero della cultura per rimodulare il progetto e finalmente farlo partire. Dalla riunione è emersa una sorta di conditio sine qua non: occorre risolvere il problema della bonifica ambientale, senza la quale non si può procedere al completo recupero dell'area archeologica;
tuttavia l'area inquinata comprende solo in parte il sito archeologico, come individuata dal protocollo del 19 marzo 2018 e cioè l'area archeologica «Antica Kroton» (ex zona industriale); tutte le aree urbane non registrano presenza alcuna di sostanze inquinanti, come certificato dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Calabria. Nel progetto «Antica Kroton» una parte delle risorse può essere intanto utilizzata per l'acquisizione di aree private per indennizzo dei proprietari, Possono inoltre essere avviate l'area della promozione e del marketing, della comunicazione e della fruizione, della formazione e dei laboratori culturali e l'area dell'archeologia marina con la realizzazione del parco marino e degli itinerari subacquei;
la bonifica dell'area archeologica «Antica Kroton» è una risorsa economica e culturale importante per la città di Crotone. Si tratta di un progetto secondo solo al progetto di Pompei;
una veloce attuazione del recupero dell'area archeologica di Kroton, oltre a consentire il recupero dei beni archeologici celati nel sito dell'«Antica Kroton», determinerebbe positive ricadute occupazionali, impiegando manodopera specializzata nei lavori di recupero del patrimonio archeologico, e la creazione di una nuova offerta turistica per la fruizione dei beni archeologici recuperati;
è necessario superare la paralizzante correlazione tra «Antica Kroton» è bonifica del SIN –:
se il Governo non ritenga opportuno adottare iniziative per nominare un commissario straordinario per la definitiva messa a cantiere del progetto «Antica Kroton», per le aree al di fuori del Sito di interesse nazionale che possono essere avviate, come descritte in premessa, in considerazione della disponibilità di risorse e di una progettualità avanzata, nonché della urgente necessità di rilanciare l'occupazione e il turismo nell'area crotonese.
(2-01281) «Torromino».
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):sito storico
protezione dell'ambiente
archeologia