ATTO CAMERA

INTERPELLANZA URGENTE   2/00337

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 145 del 12/03/2009
Firmatari
Primo firmatario: SERENI MARINA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 12/03/2009
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatarioGruppoData firma
MARCHI MAINOPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
CASTAGNETTI PIERLUIGIPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
CENNI SUSANNAPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
CAPODICASA ANGELOPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
CAVALLARO MARIOPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
LA FORGIA ANTONIOPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
CAUSI MARCOPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
FONTANELLI PAOLOPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
META MICHELE POMPEOPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
MARIANI RAFFAELLAPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
BOCCI GIANPIEROPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
ORLANDO ANDREAPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
GOZI SANDROPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
RECCHIA PIER FAUSTOPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
NANNICINI ROLANDOPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
MIGLIOLI IVANOPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
VERINI WALTERPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
CECCUZZI FRANCOPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
MARCHIGNOLI MASSIMOPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
GAROFANI FRANCESCO SAVERIOPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
LEVI RICARDO FRANCOPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
GIACOMELLI ANTONELLOPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
AMICI SESAPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
GENTILONI SILVERI PAOLOPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
ROSSOMANDO ANNAPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
FARINA GIANNIPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
SPOSETTI UGOPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
BOFFA COSTANTINOPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009
FASSINO PIEROPARTITO DEMOCRATICO12/03/2009


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'INTERNO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 12/03/2009
Stato iter:
19/03/2009
Partecipanti allo svolgimento/discussione
ILLUSTRAZIONE19/03/2009
Resoconto MARCHI MAINOPARTITO DEMOCRATICO
 
RISPOSTA GOVERNO19/03/2009
Resoconto DAVICO MICHELINOSOTTOSEGRETARIO DI STATO  - ( INTERNO )
 
REPLICA19/03/2009
Resoconto MARCHI MAINOPARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:

DISCUSSIONE IL 19/03/2009

SVOLTO IL 19/03/2009

CONCLUSO IL 19/03/2009

Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00337
presentata da
MARINA SERENI
giovedì 12 marzo 2009, seduta n.145

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che:

l'articolo 17, comma 4, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali), così come modificato dal comma 29 dell'articolo 2, legge 24 dicembre 2007, n. 244, (Legge finanziaria 2008) prevede che i comuni con popolazione tra i 100.000 e i 250.000 abitanti possano articolare il territorio per istituire le circoscrizioni di decentramento a condizione che la popolazione media delle circoscrizioni non sia inferiore a 30.000 abitanti;

la norma in questione non prescrive quale debba essere il dato di popolazione da cui partire per determinare il numero delle circoscrizioni istituibili;

i comuni rientranti nella fascia che comprende tra i 100.000 e i 250.000 abitanti hanno quindi proceduto a rideterminare il numero delle proprie circoscrizioni in ottemperanza a tale previsione normativa;

poiché l'articolo 17 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, non contiene alcun tipo di indicazione rispetto al dato della popolazione da prendere come base di calcolo e poiché il comma 2 dell'articolo 156 dello medesimo decreto legislativo, nel disciplinare, ai fini dell'applicazione delle disposizioni in esso contenute, prevede che, per quantificare la popolazione residente essa vada «calcolata alla fine del penultimo anno precedente per le province ed i comuni secondo i dati dell'Istituto nazionale di statistica, ovvero secondo i dati dell'Uncem per le comunità montane», alcuni comuni, precisamente Reggio Emilia e Perugia, hanno rideterminato il numero delle circoscrizioni prendendo a riferimento la popolazione residente al 31 dicembre del penultimo anno precedente;

la scelta operata da queste amministrazioni deriva da una lettura dell'articolo 117, comma, 2, lettera p) della Costituzione, che riserva alle materie di competenza legislativa esclusiva dello Stato la «legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane»;

com'è noto l'articolo 36 «Organi di Governo» del decreto legislativo n. 267/2000 stabilisce al comma 1, che «Sono organi di governo del comune il consiglio, la giunta, il sindaco» e non cita le circoscrizioni;

l'articolo 17 del decreto legislativo 267/2000, fonte primaria in materia di circoscrizioni di decentramento comunale, al comma 4 stabilisce che «Gli organi delle circoscrizioni rappresentano le esigenze della popolazione delle circoscrizioni nell'ambito dell'unità del comune e sono eletti nelle forme stabilite dallo statuto e dal regolamento» operando una delegificazione ed un rinvio che demanda all'autonomia normativa del comune, il sistema elettorale delle circoscrizioni (come peraltro confermato da pareri Ministero dell'Interno-Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del 7 novembre 2005 e del 13 aprile 2007);

peraltro, la scelta di prendere come base di riferimento la popolazione calcolata al 31 dicembre del penultimo anno precedente, contenuta nell'articolo 156 dello stesso decreto legislativo 267/2000, era supportata da due pareri del Ministero dell'Interno in materia di indennità degli amministratori locali e di Unioni di comuni emanati in data 12 luglio 2008 e 26 aprile 2005;

le amministrazioni comunali in questione hanno proceduto a ridurre il numero delle circoscrizioni, prendendo in considerazione la popolazione residente al 31 dicembre 2007, privilegiando dunque un dato sostanziale rispetto ad un dato formale, quello riferito al censimento 2001, risalente a ben 7 anni fa;

con parere n. 0002750 del 27 febbraio 2009 pervenuto dal Ministero dell'Interno-Dipartimento per gli Affari interni e territoriali-Direzione centrale per le Autonomie-Sportello delle Autonomie al Comune di Reggio Emilia si afferma che per il calcolo del numero delle circoscrizioni di decentramento comunale previsto dall'articolo 17 del decreto legislativo 267/2000 occorre prendere in considerazione il numero degli abitanti dell'ultimo censimento e non il numero dei residenti attuali;

a titolo di esempio, il Comune di Reggio Emilia aveva una popolazione al 31 dicembre 2007 di oltre 162.000 abitanti, divenuti 165.500 al 31 dicembre 2008, il che consentiva di istituire 5 circoscrizioni: qualora si fosse utilizzato il dato del censimento 2001, che prevedeva circa 141.000 residenti, Reggio Emilia avrebbe potuto istituire solo quattro circoscrizioni non tenendo conto di circa 25.000 nuovi residenti (165.500 al 31 dicembre 2008);

dunque utilizzando il criterio relativo al dato del censimento si potrebbe arrivare ad una situazione tale che, se pure un comune avesse visto diminuire il numero dei residenti rispetto al censimento 2001, quel comune potrebbe istituire un numero di circoscrizioni superiori a quello che sarebbe consentito utilizzando la popolazione attuale;

sorprende, inoltre, dover rilevare che il parere espresso dagli uffici del Ministero dell'Interno, privilegiando l'aspetto formale rispetto a quello sostanziale, ad avviso degli interpellanti, di fatto vanifichi i principi del federalismo e dell'autonomia statutaria e normativa e i principi di autodeterminazione territoriale formalmente sostenuti in ogni occasione dal Governo -:

se non ritenga di doversi attivare direttamente, con apposite iniziative normative anche con interventi di carattere interpretativo, in modo da salvaguardare i principi sopra ricordati, e in modo da consentire alle amministrazioni comunali di autodeterminare il numero delle circoscrizioni in base al numero degli abitanti realmente residenti sul territorio dei comuni interessati.

(2-00337)
«Sereni, Marchi, Castagnetti, Cenni, Capodicasa, Cavallaro, La Forgia, Causi, Fontanelli, Meta, Mariani, Bocci, Andrea Orlando, Gozi, Recchia, Nannicini, Miglioli, Verini, Ceccuzzi, Marchignoli, Garofani, Levi, Giacomelli, Amici, Gentiloni Silveri, Rossomando, Gianni Farina, Sposetti, Boffa, Fassino».
Classificazione EUROVOC:
SIGLA O DENOMINAZIONE:

DL 2000 0267, L 2007 0244

EUROVOC :

amministrazione locale

censimento della popolazione

comune

decentramento

distribuzione geografica della popolazione